Forse anche io. Forse…

Pubblico volentieri queste righe scritte dal mio caro amico e collega Claudio Colombo, rivendicando a questo spazio il ruolo di contenitore libero per persone libere.

Claudio Colombo
Claudio Colombo. Fotografo e videomaker

Volete cambiare il mondo pensando di avere le risposte su chi e come dovrebbe muovere gli scenari politici. Sapete cosa dovrebbe fare il Papa e prendete per il culo Boriello. Pubblicate un bambino traumatizzato dalla guerra e additate i profughi come la causa dei vostri mali.
Bene, lo faccio anche io.
Ma che fatica. Tutto mi stanca. Capisco che non cambierà mai niente e che siamo una razza destinata ad autodistruggersi.
Perché aiutereste tutta l’Africa ma non avete un minuto da dedicare a un amico che sta male, che ha problemi.
Vorreste insegnare al Papa, ma raramente insegnate bene ai vostri figli. Viziati, lagnosi e spesso invadenti e maleducati.
Imparano odio e bestemmie.
A parole sareste in grado di riscrivere la costituzione mettendo in pace migliaia di persone ma non siete stati capaci di metterne d’accordo due e avete demolito un matrimonio.
Indicate la strada della giustizia ma siete degli insoddisfatti che cambierebbero almeno il 50% della propria vita passata.
Avete scambiato “arroganza” con “autostima”: non sentirsi inferiori agli altri non significa “sentirsi migliori degli altri”.
Nessuno più parla, osserva, legge.

Forse anche io. Forse.
Quindi?
Una canzone dice:
“Quante cose fai per cambiare in meglio il mondo?”
Un vecchio diceva: “sii il cambiamento che vuoi nel mondo”.

Ma il problema è il Burkini, di cui io me ne fotto. La priorità è l’inizio del campionato, l’esigenza è dire la propria, senza usare la ragione ma ormai con il solo obbiettivo di accarezzarsi l’Ego e sentirsi migliori (arroganti?).
I bambini muoiono sotto i bombardamenti.
Magari abbiamo un’amica che “muore” di depressione.

Ma chi è vicino dà fastidio e richiede impegno. Chi è distante chiede poco.

Ci sono le olimpiadi. Ci sono anche i bambini brasiliani morti.
Io non ci credo più in questo mondo.
Pace e bene fratelli.
Inutile pregare se per “fratelli” intendiamo solo quelli che ci vanno a genio.
Il retaggio culturale dettato dalla latitudine non è il libro di istruzioni del mondo.
Amare il prossimo non vuol dire essere deboli: chi sbaglia deve pagare, sempre.
Amare il prossimo vuol dire non avere paura.
Ditevelo che fate schifo come razza.
Diciamocelo: facciamo schifo.
Forse la presa di coscienza è l’unica luce in fondo al tunnel.

Claudio Colombo

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*