Decreto salva-risparmio. Quaranta: ”Vengano resi noti al più presto i nomi dei principali debitori insolventi”

Roma – Entra nel vivo oggi, 12 gennaio, con l’audizione del ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, l’iter parlamentare per l’esame del decreto “salva-risparmio”, che crea un fondo da 20 miliardi per le banche e salva Mps.
Varato dal Consiglio dei Ministri il 23 dicembre scorso, questo ” meccanismo attivato dal governo è utile a Montepaschi – sottolinea Padoan nel comunicato stampa – ed è pensato anche per altre banche, vedremo se ci saranno altri istituti che lo richiederanno”.

“L’unica notizia positiva è quella dell’istituzione di una commissione d’inchiesta sul funzionamento del sistema bancario, anche se va detto andava fatto prima – così Stefano Quaranta, deputato di Sinistra Italiana, commenta il via libera di Camera e Senato e aggiunge – Si cerca di recuperare quanto colpevolmente lo scorso governo poteva fare e non ha fatto e oggi i costi sono aumentati e il tutto a carico dei cittadini. Ritengo pertanto necessario che vengano resi noti al più presto i nomi dei principali debitori insolventi, ed è ridicolo da parte del governo il nascondersi dietro la legge sulla privacy.
Nei prossimi giorni Sinistra Italiana chiederà con un emendamento al provvedimento sul salvataggio di MPS che i nomi vengano resi noti”.

I termini per presentare l’emendamento scadono il 24 gennaio, dopodiché la commissione Finanze del Senato inizierà il 31 gennaio l’esame dei ddl per istituire la commissione d’inchiesta.

Sapremo davvero i nomi degli insolventi?
Considerando che in Italia sono state insabbiate indagini ben più semplici di questa, abbiamo poche speranze che la politica decida di aprire il vaso di Pandora.

Simona Tarzia

 

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