Dire, fare, baciare

“Ti amo. Filosofia come dichiarazione d’amore”.
L’ultimo libro di Simone Regazzoni, una narrazione estrema che rompe con le descrizioni dell’amore proprie della filosofia.
Un libro che deliberatamente vuole spostare l’attenzione su un lato “inattuale” dell’amore. Inattuale nel senso di tralasciato, forse un po’ scomodo, certamente snobbato: la passione.
Non la passione pornografica che prevede presenza di corpi e assenza di linguaggio ma la passione dell’anima che incide nella carne senza essere carnale, solo con le parole.
“Così la filosofia fa la verità dell’amore facendo l’amore con le parole nella forma di una dichiarazione”.
Verba pro rebus, parole al posto di cose. Parole che compongono un momento fragile, che svelano i passaggi segreti per arrivare al mistero.

Simone Regazzoni
Ti amo. Filosofia come dichiarazione d’amore.
Milano, UTET, 2017, 142 p.

Ma il mistero si è perso, in un mondo dove all’incontro si preferisce l’esperienza posticcia dei social, espressioni culturali sviluppate da una società sempre più connessa e sempre meno disposta a sperimentare l’altro.

Una società che punta a un modello d’amore razionalizzato, travestito in una prospettiva di serena convivenza.
Un amore asettico, virtuale, accettato responsabilmente come fosse una birra analcolica o un caffè decaffeinato.

Che fine ha fatto l’amore?
Si è smarrito nell’ermeneutica dei segni di spunta di WhatsApp. Nei cuori gonfiabili di San Valentino.
“Questa mediocrità amorosa ha tutto il mio disprezzo. L’amore condivisibile da tutti perché non richiede nulla, e non impegna più, davvero, nessuno. L’amore che sempre più rientra nel registro del piacere: l’amore piace, l’amore è piacevole, l’amore non disturba, l’amore è rassicurante, l’amore ci diverte e conforta, stupido e bello come l’opera di Jeff Koons, Hanging Heart: un enorme, luccicante, cuore color magenta in acciaio inox appeso a un filo d’oro”.

Hanging Heart di Jeff Koons

In questo percorso dove le parole si fondono con i silenzi e la musica, che hanno una parte fondamentale nel testo, l’amore alla fine salverà sé stesso, lasciandosi accadere. Senza spiegazione. Perché “l’amore non è un’idea. L’amore non è un concetto. L’amore non è una sostanza. L’amore non è una cosa”.

Un libro da leggere tutto d’un fiato, magari ascoltando Because the Night di Patti Smith o A Love Supreme di John Coltrane.

Simona Tarzia

 

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