Quale Sinistra?

Gianni Pastorino, capogruppo Rete a Sinistra in Regione Liguria

Genova – “Non si scambi l’idea di fare politica con il posizionamento politico“.
Parole dure quelle di Gianni Pastorino, capogruppo di Rete a Sinistra in consiglio regionale, che in una lunga intervista denuncia le debolezze di una Sinistra generalmente frammentata.
Scissioni, fusioni, chi va e chi viene rischiano di innescare una dinamica non sana dove “si perde il confronto sulle idee per lasciare spazio a soggettività di carattere personale che non hanno niente a che fare con un percorso politico coerente e corretto”.
Spettatore, al Cap di via Albertazzi, della presentazione del Movimento di Massimo D’Alema, non ci nasconde le sue perplessità per questi riposizionamenti che nasconderebbero la mancanza di un vero progetto politico. Sono gli anni del protagonismo renziano, dei rottamati, dei transfughi e dei morti viventi. 
Anni difficili per la Sinistra, in cui fare i conti con un elettorato che ha definitivamente perso la fiducia nelle istituzioni, è spaesato dall’evoluzione della politica che mette in scena personaggi al posto di idee, che sostituisce lo spettacolo alla pratica del potere e si dimentica di comunicare con i cittadini. Comunicazione che, secondo Pastorino, è mancata completamente anche alla Giunta Doria, che non è stata in grado di pubblicizzare le buone cose fatte. Il risultato è una città divisa che rischia di cadere nelle mani della Destra, come già accaduto per la Regione, qualora trovi un candidato trasversale – Marco Bucci?  capace di attivare un processo di innovazione. Con questa carrellata sulla situazione della Sinistra a livello nazionale e locale, Gianni Pastorino ci introduce ai progetti di Rete a Sinistra per le prossime amministrative genovesi, dalla vicinanza a Effetto Genova all’incontro con Lorenzo Fazio.

Simona Tarzia