I lavoratori Amiu incontrano i consiglieri comunali

Genova – La discussione sulla delibera di aggregazione Amiu – Iren Ambiente tornerà in Consiglio Comunale il 30 e 31 marzo 2017.
È un momento importante per la città, per il suo futuro, per i lavoratori.
Questa delibera, o meglio il mandato a trattare con Iren, è già stata respinta in prima istanza, quindi è stata modificata e adesso viene ripresentata.

Si poteva fare prima? Crediamo di sì. Questo è il paese delle emergenze e in emergenza, spesso, si fanno errori gravissimi. In emergenza sono state gestite clientele, pagate tangenti, falsificati conti e favorito malavitosi. In emergenza si prendono decisioni sbagliate, superficiali, alla meno peggio.

Avremmo voluto, in questi giorni, leggere i nomi di chi ha affossato un’azienda che valeva 50-60 milioni di euro e adesso ne vale un decimo.
Qui tutti parlano, molti amministrano in modo scellerato, nessuno paga. Siamo alla fiera della superficialità, del clientelismo, del pressapochismo, dei dilettanti allo sbaraglio.

Comunque sia, a fine ciclo amministrativo, questo problema Amiu andava affrontato.
Bisogna vedere se il prossimo Sindaco si troverà un problema risolto o un problema ancora più grave da risolvere. Noi non lo sappiamo. Ci stiamo studiando, con attenzione, da mesi, ascoltiamo e chiediamo pareri, abbiamo letto l’impossibile e, a pochi giorni dalla votazione in aula, non sapremmo, nei panni dei consiglieri, cosa votare per il bene della città.
È sempre tutto maledettamente complicato. A volte complicato e sospetto.

Il 27 marzo i lavoratori Amiu incontrano i consiglieri comunali

Così, per cercare di capire cosa ne pensano di questa delibera, siamo andati ad ascoltare anche i lavoratori Amiu appartenenti a ULA – Unione Lavoratori Amiu – che il 27 marzo scorso si sono riuniti alla sala Cap di via Albertazzi.

Pubblichiamo gli interventi integrali dei Consiglieri Comunali che hanno accettato l’invito a esprimere la loro opinione, del candidato Sindaco di Riscossa Italia, Marco Mori, delle associazioni presenti e naturalmente dei rappresentanti dei lavoratori.
Lo facciamo perché, sebbene lunghi oltre il minutaggio consigliato dalle regole del marketing, riteniamo sia l’unico modo per offrire un’informazione corretta e speriamo esaustiva.

Ultim’ora: cresce la tensione, dopo Uil  anche Cisl aderisce allo sciopero del 30 marzo.

fp