La magistratura apre un fascicolo sulla delibera Amiu-Iren

Sale la tensione a poche ore dal voto sulla delibera di aggregazione Amiu-Iren Ambiente. 

“Aggregazione Amiu-Iren: anche la magistratura vuole vederci chiaro. La Giunta Doria si fermi prima che sia troppo tardi..
Non eravamo visionari.
La magistratura genovese ha aperto un’inchiesta per accertare se tutto sia stato fatto nel rispetto delle norme di legge nell’iter che ha portato l’amministrazione comunale ad individuare Iren Ambiente come partner societario e industriale di Amiu. 
Le questioni che erano state sollevate in aula, evidentemente, non sono così insignificanti se anche la Procura della Repubblica ha deciso di approfondirle, con un’inchiesta affidata al pm Francesco Cardona Albini.
La domanda posta è semplice ma inevitabile: è legittimo che l’amministrazione comunale fin dal 2015, quindi almeno un anno prima che fosse pubblicato l’avviso esplorativo per la ricerca di un partner industriale e societario di Amiu, abbia avviato contatti con Iren, attivato un tavolo tecnico fra Iren e Amiu e chiesto anche ad Iren uno studio di fattibilità su eventuali ipotesi aggregative con Amiu? 
E’ possibile che questo percorso abbia favorito Iren rispetto ad altri eventuali concorrenti, considerando che nel 2016 quella di Iren Ambiente (il caso a volte è davvero imprevedibile ..) è stata l’unica proposta presentata al Comune per l’aggregazione con Amiu? 
Ovviamente tocca alla magistratura accertare i fatti ed eventuali responsabilità ma, nell’attesa, chiediamo che la Giunta Doria ritiri la delibera che domani è all’ordine del giorno del consiglio comunale. 
Lo faccia per tutelare se stessa, l’amministrazione comunale e la stessa Amiu. 
Se, invece, dopo aver già fatto carta straccia del voto del consiglio comunale del 7 febbraio scorso, la giunta vuole andare avanti con l’ennesimo atto di arroganza politica, mi auguro che la fermi il consiglio comunale, bocciando di nuovo l’aggregazione Amiu-Iren anche per tutelare sé stesso. 
Noi lo faremo”.

i consiglieri comunali Antonio Bruno e Giampiero Pastorino

 

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