M5S, Cassimatis: “Il fidatevi di me non fa giurisprudenza”

Genova – Continua la querelle tra Marika Cassimatis e il MoVimento 5 Stelle, dopo la sentenza di questa mattina che annulla sia la sua esclusione dal MoVimento che la vittoria di Luca Pirondini.
“Abbiamo rispettato tutte le condizioni di candidabilità e dunque abbiamo vissuto come una grossa ingiustizia l’esclusione della nostra lista dalle consultazioni”. E ancora: “In uno stato di diritto, per sospendere un voto democratico, c’è bisogno di qualcosa di più del fidatevi di me”.

Marika Cassimatis si presenta in una versione inedita alla scalinata Borghese di piazza Tommaseo, a Genova, abbandona il tono riflessivo che l’ha contraddistinta dall’inizio di questa vicenda e passa all’attacco: “La nostra è una battaglia di legalità, giustizia e trasparenza”.
E punzecchia Beppe Grillo: “Il M5S, che fa della trasparenza la sua bandiera, deve assicurare questa trasparenza anche al suo interno”.
Poi il passaggio più duro, quello sulle querele per diffamazione: “Se con Alessandro Di Battista siamo più concilianti perché si è fatto trascinare dagli eventi e al massimo lo incolpiamo di superficialità, la nostra determinazione contro Grillo resta salda”.

La mail dello staff che annuncia alla Cassimatis l’avvio del procedimento disciplinare

Ora che la sua è di nuovo la lista che ha vinto le primarie del M5S a Genova, e ha la possibilità dell’uso del simbolo, Marika Cassimatis si aspetta “quell’incontro che chiediamo dal 14 marzo per cercare di ricomporre la situazione”.

La risposta arriva fredda e veloce dal blog: “In nessun passo della sentenza si sostiene che la Cassimatis è la candidata sindaco del MoVimento 5 Stelle, come lei ha affermato” e la discussione sembra già chiusa: “Non è e non sarà candidata con il MoVimento a Genova alle elezioni dell’11 giugno”.

La risposta dal blog delle stelle

Simona Tarzia

Per saperne di più:
Amministrative genovesi, Cassimatis: la rete non è sovrana
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