Ci vuole calma, sangue freddo e mira

“Calmo, devi stare molto calmo” è quello che un istruttore di volo mi immagino possa dire a un aspirante pilota di drone. E’ anche il titolo di una canzone “tormentone” di qualche tempo fa. L’attacco, del pezzo, mi è venuto in mente leggendo il programma salvifico per Genova, di un candidato sindaco che controllerà la nostra sicurezza con l’utilizzo, appunto, di droni muniti di telecamera. Immagino che abbia pensato alla movida, alle sere in cui i vicoli pullulano di pericoli e persone. Un vigile, o chi per lui, che fa volare il piccolo elicottero multi rotore e in questo modo tiene monitorate le zone a rischio.
Candidato Sindaco! La prego, non lo faccia! I droni sono delicati, costosi, hanno autonomia limitata, sono vulnerabili, e Genova città di vento e mugugno, farà di loro ciò che crede. Inoltre necessitano di un addestramento e di un brevetto, di una buona assicurazione e ultimo ma non ultimo di clausole sindacali ben definite. Perché se saranno i Vigili Urbani deputati a questo servizio rischiamo di doverli pagare come piloti. Perché, a voler essere rigorosi, lo saranno.
E poi, si rompe l’elica, si incrina il braccio, si fonde il motore, si perde la fotocamera, mancano i ricambi, mancano i piloti, si perde la leva del radiocomando, si perde il radiocomando e si trova la leva. Insomma ha capito cosa voglio dire vero?

Lo scenario

A  bassa quota,  i primi cinque esemplari subiscono l’onta dell’abbattimento a causa dei fili dell’elettricità .Altri tre incastrati tra tovaglia, mutande e calzini che la Signora Maria ha appena steso. Non può mancare il pestifero Gianni, anni 8 e perfidia da vendere, che ne abbatte uno con la racchetta da tennis. L’ultimo precipita a causa dell’improvvisa apertura di una persiana. Ironia della sorte il suo nome in codice era Coyote. Si decide di volare a quota maggiore. Nonostante la telecamera ad alta definizione, si riconoscono solo le nuche dei cittadini perchè i caruggi non permettono le manovre di aggiramento necessarie per inquadrare il viso dei cattivi. Al massimo, in caso di sommossa popolare, i droni potranno segnalare il flusso dei facinorosi e far si che le teste di cuoio possano bloccarli e rendere inefficace la guerriglia. Ma qui perlopiù si tratta di ubriachi litigiosi e rumorosi, e spacciatori. Basterà una parrucca a riccioli per eludere i controlli e la vendita di contrabbando di baffi finti schizzerà alle stelle. La sto mettendo in “caciara”, ma la mia paura è reale. Quanto costerà assicurare questi velivoli? E se per colpa di un errore umano o di uno spiffero inatteso viene abbattuto un turista tedesco? Apriamo un file “Danni collaterali”? Ci vorrà un centro operativo, un direttore del centro operativo e relativo vicedirettore, un segretario del centro operativo. Un controllore di volo e piloti addestrati. E poi i droni.
Il tutto finirà in un magazzino, personale a parte, dopo aver speso una milionata di euro.
Le posso dare un consiglio gratis (e mi pesa!) signor candidato?
Se avrà la sorte di governare questa città, istituisca una scuola di Polizia Municipale, dove giovani agenti siano addestrati all’autodifesa, a voler bene alla divisa, a non fare Rambo(che tanto non serve), a essere cortesi con i cittadini e risoluti con i delinquenti. Messi a pattugliare il centro storico torneranno ad essere i Vigili Urbani di cui questa città ha bisogno.

fp

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