Municipio V: un’assemblea pubblica per il mercatino delle pulci

Genova – Continua a far discutere lo spostamento del mercatino delle pulci da corso Quadrio al mercato dei fiori di San Quirico.
La prima insufficienza? Secondo Davide Ghiglione, capogruppo di Chiamami Genova in Consiglio municipale, interessa il percorso di partecipazione che, in Valpolcevera, non si è visto: “Non siamo contrari al progetto ma la Giunta non ha coinvolto il territorio e il Municipio. La tanto sbandierata partecipazione non c’è stata“.
Una concetto che ieri, durante l’assemblea pubblica promossa dal Municipio, è stato sottolineato da più parti insieme all’altro problema, che per le periferie genovesi è ormai eterno, quello delle servitù.
Continua Ghiglione:”Occorre un ragionamento su quali siano le politiche indirizzate dal centro verso le periferie”.
Gli fa eco Cristina Lodi, capogruppo PD in Consiglio comunale, che esprime grosse perplessità sulla scelta della zona: “La Valpolcevera ha già un grandissimo numero di centri di accoglienza per richiedenti asilo, ci sono i quartieri collinari, il campo Sinti. Abbiamo tutta una serie di problemi sociali che si integrano con altri infrastrutturali”. E poi lancia una stoccata alla nuova amministrazione: “Questa scelta stupisce un po’ perché la nuova Giunta aveva annunciato che avrebbe avuto grande attenzione verso le periferie o, comunque, verso i quartieri in difficoltà. Invece, ancora una volta, la Val Polcevera è stata scelta come la zona che accoglie tutto“.
In generale, la sensazione espressa in assemblea dalle opposizioni è che un’iniziativa di questo tipo sia solamente demagogica, “messa in atto per rispettare le promesse fatte in campagna elettorale ai fini della sicurezza e della lotta al degrado”, come precisa Ghiglione.

Non si fa attendere la risposta di Stefano Garassino, Assessore alla Sicurezza, Polizia locale, Immigrazione e Centro storico, che commenta con tranquillità e un pizzico di polemica l’obiezione sulle reiterate servitù: “Sulle scelte del passato non è colpa nostra, siamo eletti da un mese. Rimando la questione a chi ha compiuto quelle scelte, spesso scellerate”.

Diversa la questione del paventato ritorno all’illegalità dovuto alla lontananza del nuovo sito rispetto al centro, e ai costi che gli ambulanti dovrebbero sostenere. Si teme che, in tempi lunghi, la cosa non regga: “Abbiamo delle perplessità non solo sui costi ma anche sui mezzi pubblici” precisa la Lodi e promette: “Noi monitoreremo e, a breve, faremo un’interrogazione e chiederemo conto del numero delle corse in più assicurate dall’Amministrazione. Cavalcheremo le promesse per capire se sono davvero promesse”. Si teme che le rassicurazioni da parte della Giunta siano solo buttate lì per propaganda.
Di diverso avviso, naturalmente, è Garassino che assicura: “Ora c’è una struttura regolare dove fare il mercatino, tutte le altre situazioni non saranno tollerate”.

Simona Tarzia