“Un dentista per Amico”, Gianni Pastorino: “1200 dentisti volontari per 5300 bambini curati gratuitamente. Ma neanche un euro dalla regione a suo sostegno”

Gianni Pastorino

Genova – Quest’oggi il consigliere regionale di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino ha partecipato alla presentazione del report 2018 di Arkè onlus, associazione che annovera 1200 dentisti volontari. Di grande rilievo è il progetto “Un dentista per Amico”, che fino ad oggi, solo in Liguria, ha curato gratuitamente 5.300 minori italiani e stranieri, provenienti da strutture protette e famiglie fragili, dalla costa all’entroterra, dai luoghi turistici alle aree più disagiate. Un giro di prestazioni gratuite per un valore di oltre 3 milioni di Euro annui.
«Un’iniziativa davvero meritoria e che deve crescere: impensabile che la regione non la sostenga concretamente, considerato che le cure odontoiatriche non rientrano nei LEA, se non parzialmente, comportando comunque spese e lunghi tempi d’attesa – dichiara Pastorino -. Arkè è una onlus che rappresenta un’eccellenza della Liguria, offrendo gratuitamente cure odontoiatriche ai giovani che si trovano in stato di grave disagio economico e sociale. “Un dentista per Amico” esiste perché un bambino privato delle cure necessarie potrebbe andare incontro a gravissimi problemi, fino all’esclusione sociale».

Sonia Viale

Nonostante l’importanza di questo progetto, nel 2017 la regione non ha erogato alcuna sovvenzione a sostegno, malgrado le dichiarazioni dell’assessore Sonia Viale a riguardo (riportate dalla stampa locale il 14 marzo 2017): le uniche fonti di sostentamento oggi sono rappresentate da donazioni private, sponsor e eventi di autofinanziamento. «L’assessore è male informata: non è stato versato neppure un euro. Se la regione non interverrà rapidamente “Un dentista per amico” rischia la chiusura definitiva; e sarebbe una perdita enorme – commenta Pastorino -. In merito interrogheremo la giunta e ci rivolgeremo formalmente all’assessorato alla sanità».

«Come Rete a Sinistra siamo estremamente sensibili al tema. Lo abbiamo dimostrato già nella primavera 2016, quando abbiamo chiesto alla giunta di riattivare il “Programma di protesizzazione dentale a favore di anziani in condizioni di povertà” – ricorda Pastorino – Per tirare le somme: non c’è soltanto un problema di vulnerabilità sanitaria per particolari fasce deboli, ma anche un oggettivo svantaggio sociale ed economico che impedisce l’accesso alle cure odontoiatriche. Lotta alla marginalità e all’esclusioni di chi non può permettersi i costi delle strutture private: è da qui che si deve ripartire. Sia garantito a tutti Il diritto a una vita col sorriso».