Per una Sinistra Rivoluzionaria presenta i candidati liguri alle politiche del 4 marzo

“Per una Sinistra Rivoluzionaria”, la lista che il Partito Comunista dei Lavoratori lancia insieme a Sinistra Classe Rivoluzione (ex “Falcemartello”), ha presentato ieri, al CAP di via Albertazzi, i nomi dei candidati per la Liguria alle prossime elezioni politiche del 4 marzo.

“Una lista di classe” assicura Marco Ferrando, portavoce del PCL e capolista del listino proporzionale alla Camera, che aggiunge: “Fatta da tanti lavoratori e lavoratrici che hanno un’occasione forte perché la nostra sarà una lista nazionale”.

È andata bene la raccolta firme e non era facile. La nuova legge elettorale, infatti, impone il tetto delle 50.000 firme alle organizzazioni che non siano già presenti in Parlamento: “Ce l’abbiamo fatta grazie al nostro radicamento sul territorio” tiene a precisare Rossana Aluigi, capolista del listino proporzionale al Senato, anche se specifica che “la raccolta firme è un termometro politico che ci ha mostrato maggiore ostilità, da parte degli elettori, nei partiti di Sinistra. La gente ripiega sul voto utile”.
Le fa eco Claudio Bellotti, portavoce di Sinistra Classe Rivoluzione, che precisa: “La rabbia si vede, come si vedono il disincanto dei giovani e si percepisce la tendenza all’astensionismo” e poi puntualizza che il capolinea non sarà arrivare in Parlamento: “Ci aspettiamo di raccogliere un consenso ma ancora di più di raccogliere una partecipazione attiva. La nostra lista non è nata per alzare una bandiera ma perché le persone, attorno a questa bandiera, si organizzino e lottino collettivamente”.

Con una soglia di sbarramento a livello nazionale del 3% per le liste, ci chiediamo se non sarebbe stato saggio sostenere Potere al Popolo, visto che alle ultime elezioni il PCL aveva ottenuto lo 0,26% alla Camera e lo 0,37% al Senato, ma ci stoppa subito Ferrando che non perde l’occasione per sottolineare che: “PaP è una lista antiliberista ma non anticapitalista, composta da partiti che si sono compromessi votando missioni di guerra, privatizzazioni, e detassazione dei profitti come nel caso dell’ultimo governo Prodi”. 

Agli avversari si rivolge anche Bellotti che evidenzia come non si stia facendo “una campagna elettorale per polemizzare a Sinistra, ma per attaccare il capitalismo del PD, del M5S e della Destra” e, quanto al capitalismo, interviene subito Ferrando con una critica alla flat tax, l’ultima trovata di Silvio Berlusconi: “Il programma di detestazione dei profitti, oltre ad essere scandaloso in un contesto in cui stanno esplodendo tutte le diseguaglianze sociali, è un programma di annientamento progressivo dello stato sociale, parliamo di pensioni, sanità, istruzione, sussidi. Il nostro programma è all’opposto, cioè paghi chi non ha mai pagato“.

Simona Tarzia

L'intervista a Marco Ferrando e Claudio Bellotti

Ecco i nomi in lista per la Liguria e il simbolo

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