Palazzo Ducale: Bizzarri presenta il programma. Regazzoni la vera novità?

GenovaLuca Bizzarri, Presidente di Palazzo Ducale, ha presentato ieri gli eventi in calendario per la prossima stagione, anticipando un 2018 ricco di iniziative che non si limiteranno alle sole mostre: la volontà è quella di trasformare il Ducale in un luogo “dove si viene a vivere, dove le idee si incontrano e dove le idee si scambiano”, ha sottolineato l’attore e comico genovese.

Il palinsesto parte comunque con due mostre già messe in calendario dalla precedente presidenza: l’esposizione dedicata a Andrè Kertesz, che Henry Cartier Bresson definì un “maestro della fotografia del Novecento”, e l’antologica su Antonio Ligabue.

Il programma firmato da Luca Bizzarri prevede un ciclo sulla letteratura comica del Novecento, curato con Tullio Solenghi, e una mostra dedicata a Enzo Tortora, che arrestato il 17 giugno 1983, si trovò a entrare nelle case degli italiani non come conduttore di Portobello ma ammanettato, trattato come un delinquente, accusato di far parte della nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo.

Confermata la “Storia in Piazza” che quest’anno sarà dedicata alle Rivoluzioni, e curata da due storici come Luciano Canfora e Franco Cardini.
In calendario anche un’interessante e quanto mai attuale rassegna “Città di mare” ideata da Claudio Magris e Margherita Rubino e a seguire il festival dell’editoria indipendente Book Pride.
Un altro pezzo forte sarà la mostra su Niccolò Paganini, che Bizzarri ha definito “la prima vera rockstar” e che sarà curata, tra gli altri, anche da Ivano Fossati.

Al netto del fatto di cronaca, l’aspetto politico è quello che più attira il nostro interesse e proviamo, facendo qualche passo indietro, ad analizzarlo.

Durante la campagna elettorale per le amministrative del 2017, un arrembante Simone Regazzoni, bollava l’attività di palazzo Ducale come poco incline a includere i giovani.
A fronte di 10 anni di indubbi successi della gestione di Luca Borzani, in molti archiviarono questa critica come boutade elettorale del pop-filosofo.
Che la città soffrisse di immobilismo, e non solo culturale, era evidente, che la vecchia giunta non avesse grande feeling con la comunicazione anche, ma toccare l’unico ingranaggio sano di un motore che stava per fondere sembrò, francamente, una follia.
Sappiamo tutti come è andata a finire, e sappiamo pure che mentre il PD era costretto a fare opposizione in Consiglio Comunale, la nuova amministrazione proponeva Luca Bizzarri come Presidente di Palazzo Ducale. Che la decisione rappresentasse una bastonata sull’amor proprio della casta degli intellettuali che fino a quel giorno avevano frequentato i salotti buoni della Genova colta era ovvio, ma la scelta di Luca Bizzarri sollevò parecchie perplessità anche per la promozione disinvolta della sua prima mostra da padrone di casa: Allora alzate il culo, venite a vedere Merello”.

È notizia di questi giorni che Simone Regazzoni sia stato avvicinato dai vertici di Palazzo Ducale per fare da consulente, a titolo gratuito, nella gestione degli eventi inerenti la sua specifica attività. Abbiamo contattato il pop-filosofo per avere conferme e non siamo riusciti a cavare il classico ragno dal buco, ma siamo ragionevolmente certi che una sorta di collaborazione nascerà.

Le scelte di Luca Bizzarri hanno dimostrato grande sensibilità e tenere in palinsesto ciò che in effetti è stato un grande successo come “La Storia in Piazza” ha fatto il paio con l’inedito accostamento di Paganini a Jimi Hendrix.
Che sia cominciata l’era Rock di Bizzarri? Può essere ma ricordiamo al neo presidente che il dopo il rock è arrivato il rap e ora siamo già al trap. Dunque, a quando un evento su Ghali?

fp

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