#8marzo. Perché sono una donna. Le video storie di rifugiate e operatrici MSF

Mai come oggi, sempre più donne e ragazze sono costrette a lasciare le proprie case e il proprio paese per la loro sicurezza e sopravvivenza.
Se ne contano circa 32 milioni in tutto il mondo.
Non sono diverse da qualsiasi altra donna: hanno bisogno di un posto sicuro dove partorire, di supporto in caso di violenze sessuali o per prendersi cura dei figli, di avere accesso a metodi contraccettivi. Ma essendo sfollate, le sfide che devono affrontare in questo senso sono sempre più difficili.

Per rispondere ai loro bisogni, Medici Senza Frontiere (MSF) ha aumentato la propria azione per incontrarle nel loro percorso, in posti come la Tanzania, il Bangladesh, la Grecia e molti altri.

In questi video, realizzati per la Giornata Internazionale delle Donna, le storie di Gloria, Fouzia e Ruksana, rifugiate o operatrici umanitarie di MSF.  

Cure ostetriche: la storia di Gloria

32 milioni di donne in fuga per sopravvivere

Dare alle donne la possibilità di scegliere: la storia di Fouzia

Alleviare la sofferenza: la storia di Ruksana

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