Museo di Villa Croce, Commissione in Sala Rossa: veleni, tanta confusione e un inquilino misterioso

Genova – Questa mattina, in Sala Rossa, si è riunita la Commissione Consiliare “Promozione della città e Cultura” per far luce sulla questione del Museo d’Arte Contemporanea di “Villa Croce”.
Un caso, quello del museo, che era scoppiato nel gennaio scorso quando la società di gestione, la Open S.r.l., aveva messo in atto la serrata della biglietteria come gesto dimostrativo per sensibilizzare il Comune verso una situazione gestionale divenuta insostenibile (vedi QUI).
A questo gesto erano seguiti un certo clamore mediatico, un’interrogazione in Consiglio Comunale, cioè un articolo 54 a firma della capogruppo PD Cristina Lodi (vedi QUI), e la convocazione di oggi.
Tante le realtà audite, dai finanziatori ai sostenitori del Museo, dall’Amministratore Delegato di Open S.r.l., Mario Mondini, al nuovo curatore, Carlo Antonelli.
Eppure una soluzione non sembra ancora in vista soprattutto a giudicare dalle accuse reciproche di incompetenza che le varie parti si sono rivolte in aula.
Una situazione ingarbugliata, un museo dormiente, i dipendenti comunali tutti rimossi e destinati ad altri incarichi, e un inquilino che misteriosamente vive all’interno della villa addirittura dagli anni ’80.

Ascoltate le interviste a Enrico Pignone della Lista Crivello che ha richiesto la convocazione della Commissione, e all’Assessore alla Cultura Elisa Serafini.

Simona Tarzia

Ecco le dichiarazioni degli auditi e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Genova 

Elisa Serafini

Paola Iconis Open Srl

Amixi Villa Croce

Carlo Antonelli

Mario Mondini

Amixi Villa Croce

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