Petrolchimico: esce anche un’ipotesi Vado Ligure

Savona – Dopo l’assemblea di martedì 20 marzo, alla Bocciofila di piazza Rizzolio (QUI il nostro articolo), dove i cittadini hanno espresso un secco NO al petrolchimico, promettendo forme di protesta anche dure, ci siamo chiesti quali potrebbero essere gli altri siti dove spostare un impianto che, nonostante le rassicurazioni di alcuni addetti ai lavori, fa paura.
Se i corniglianesi non vogliono più avere a che fare con quelle servitù che negli ultimi 60-70 anni  hanno devastato il loro territorio, allo stesso modo la pensano i sampierdarenesi che sono quotidianamente alle prese con un quartiere che presenta criticità sociali e urbanistiche che ne hanno lacerato il tessuto.
Insomma, i cittadini del Ponente genovese non sono più disposti a subire.
Abbiamo ascoltato la voce della gente e dei politici, ma abbiamo anche parlato con qualche nostro contatto all’interno delle aziende interessate. E proprio da una di queste conversazioni è uscita l’ipotesi Vado Ligure.
Potrebbe essere sulla  piattaforma Maersk – ma è solo un’ipotesi – che prevede una banchina per le compagnie petrolifere lungo il lato Nord Ovest della piastra e che ha una lunghezza utile di 330 m.

fp

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