Recuperati dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale tre dipinti rubati nei musei di Faenza, Bologna e Imola

Bologna – Oggi, presso l’Aula Gnudi della Pinacoteca Nazionale, il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Bologna, Dottor Giuseppe Amato, il Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Fabrizio Parrulli e il Comandante Provinciale Carabinieri di Bologna, Col. Valerio Giardina, hanno presentato l’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bologna, che ha consentito il recupero di tre importanti dipinti, nell’ambito di un’articolata attività investigativa, scaturita a seguito di furti, verificatisi nelle ultime settimane, in danno di alcuni musei dell’Emilia Romagna.
Il sequestro dei dipinti è il risultato degli approfondimenti investigativi intrapresi a seguito del furto nelle sale espositive della Pinacoteca Nazionale di Bologna, dell’opera dell’artista Giusto de’ Menabuoi, durante l’orario di apertura al pubblico. Il modus operandi, infatti, ha mostrato piena analogia, con simili eventi avvenuti, tra il febbraio e il marzo u.s., anche in danno della Pinacoteca Comunale di Faenza e del Museo Civico “San Domenico” di Imola (BO).
Sulla scorta di queste evidenze, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, in collaborazione con quelli del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e con le Compagnie di Faenza ed Imola, coordinati dal Pubblico Ministero della Procura di Bologna, Dott. Roberto Ceroni, dopo le verifiche sui luoghi dei reati, si sono concentrati, con l’ausilio di attività tecniche, sulla ricerca e l’acquisizione delle registrazioni dei sistemi di video sorveglianza, installati all’interno delle strutture museali, nonché sulla pubblica via delle città interessate.
L’attenta e dettagliata ricostruzione dei fatti ha permesso di accertare il momento di consumazione dei furti in danno della Pinacoteca Nazionale di Bologna e di quella Comunale di Faenza, nonché di individuare le fattezze del possibile autore, immortalato da alcune telecamere in entrambi i musei. Successivamente, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, a seguito di servizi di prevenzione su altri potenziali obiettivi, notavano una persona con una fisionomia similare a quello ritratto nelle immagini estrapolate, che si aggirava con fare sospetto, proprio, nei pressi di un altro ente museale di Bologna. Il soggetto, dopo un lungo pedinamento, per le vie della città, veniva fermato prima che si potesse dileguare e la successiva perquisizione domiciliare ha consentito di recuperare, all’interno di un mobile, tutti i preziosi dipinti trafugati ed a comprova della sua colpevolezza, di rinvenire anche gli abiti utilizzati durante uno dei furti compiuti.
“Si tratta di un recupero importante – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franeschini – che conferma l’eccellenza del sistema Italia e del Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale nel contrasto al traffico illecito d’arte”.