ILVA, il no dei sindacati. Fim Liguria: “Trattativa interrotta, siamo preoccupati per il futuro della siderurgia, dell’Ilva e dei suoi lavoratori”

Oggi sono state presentate le linee guida della nuova proposta del Ministro Calenda: un passo in avanti, ma ancora insufficiente rispetto alle nostre posizioni che restano ferme su nessun esubero e garanzie per tutti i lavoratori (a Genova la tutela di tutti i 1500). Pur essendoci nelle linee guida del  testo alcune novità, nel rispetto dei contenuti dell’accordo di programma, come il possibile assorbimento di lavoratori dell’Ilva di Genova in Società per Cornigliano e l’ammontare di 200 milioni di euro per l’incentivazione volontaria all’uscita dei lavoratori di tutto il Gruppo, la trattativa si è interrotta con molte incognite sul futuro dell’azienda e dei lavoratori.
Auspichiamo che i tempi di formazione del nuovo governo, che speriamo siano veloci, non incidano negativamente sulla vertenza, e che il lavoro di questi mesi non sia vanificato. Siamo preoccupati per il destino della siderurgia, dell’Ilva e dei suoi lavoratori, che in particolar modo a Genova hanno pagato abbondantemente in questi anni con la perdita di centinaia di posti di lavoro”. 

Così, al termine del tavolo convocato oggi al MISE, Alessandro Vella, segretario generale Fim Liguria, annuncia insieme ai segretari generali di Fiom e Uilm, il no dei sindacati alla proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, per un accordo con Am InvestCo.
La vertenza Ilva, dunque, dovrà attendere il prossimo governo.

 

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