Ordinanza antialcol: ecco le zone dove è vietato bere dalle 7 alle 21

Con un provvedimento proposto degli assessori al commercio e turismo Paola Bordilli e dell’assessore alla sicurezza Stefano Garassino, il Comune di Genova ha stabilito in alcune zone del Centro Storico le misure per la tutela della salute pubblica e della sicurezza urbana che vanno a vietare dalle ore 7 alle 21 di tutti i giorni il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e in qualsiasi contenitore, in area pubblica e/o aperta al pubblico ad eccezione delle superfici di somministrazione autorizzate (dehor).

Il perimetro all’interno del quale vige il divieto è il seguente: Piazza del Principe, Via Bersaglieri d’Italia, Via Alpini D’Italia, Via Gramsci, Calata Simone Vignoso, Ponte Morosini, Ponte Calvi, Passeggiata Calata Rotonda, Ponte degli Spinola, Calata Falcone e Borsellino, Ponte Embriaco, Via al Porto Antico, Calata Cattaneo, Calata Mandraccio, Via alla Calata Marinetta, Via della Mercanzia,  Piazza Cavor, Via Turati, Via San Giorgio, Piazza San Giorgio, Via Canneto il Curto,  Via S. Lorenzo sino alla Piazza S. Lorenzo (compresa), Piazza Raibetta, Via Frate Oliverio, Via Sottoripa, Piazza Caricamento, Via al Ponte Reale, Piazza Banchi, Via degli Orefici, Via di Soziglia, Piazza Soziglia, Via dei Macelli di Soziglia, Vico inferiore del Ferro, Vico del Ferro, Via Garibaldi, Piazza della Meridiana, Via Cairoli, Largo della Zecca, Via Bensa, Piazza della Annunziata, Via Balbi (esclusa), Piazza Acquaverde, Via A. Doria”.

L’inosservanza della disposizione prevista dall’ordinanza comporta sanzioni pecuniarie tra i 100 e i 500 euro, ma soprattutto viene stabilito il sequestro dei contenitori delle bevande oggetto della violazione.

 «La zona di Sottoripa e le altre zone poste nell’ordinanza meritano un’attenzione particolare in tema di uso, e soprattutto abuso, di alcool – sottolinea l’assessore al commercio e al turismo Paola Bordilli – Si tratta di una parte di città che costituisce un polo attrattivo per le attività turistiche e di svago, un vero e proprio valore aggiunto per l’economia della zona in cui non possiamo permettere che fenomeni troppo ripetuti di ubriachezza creino degrado ed aumentino il grado di insicurezza percepita compromettendo anche la vivibilità. Per stilare questa ordinanza abbiamo lavorato ascoltando le richieste provenienti dal territorio, sia da parte dei residenti che dei commercianti che vogliono vivere e lavorare in serenità e sicurezza, in collaborazione naturalmente con il Municipio Centro Est, che ringrazioe per la sempre puntuale e preziosa attenzione al territorio».

 «Considerato il successo e la grande efficacia che l’ordinanza ha avuto nella zona di Sampierdarena – dichiara l’assessore alla sciurezza Stefano Garassino – abbiamo considerato non solo necessario ma prioritario estendere tale provvedimento in quelle zone dove il ripristino della vivibilità è ineludibile».

 «Ringrazio gli assessori Bordilli e Garassino per la rapidità con cui hanno risposto alle esigenze presentate dal no

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