Municipio VI Medio Ponente, facciamo il punto con il Presidente Mario Bianchi

Genova – Grande, per popolazione residente, come Savona, il Municipio VI Medio Ponente comprende le unità urbanistiche di Sestri Ponente, San Giovanni Battista, Calcinara, Borzoli Ovest, Cornigliano e Campi.

 

Ha un territorio maltrattato, schiacciato da decenni di acciaieria, dalla discarica in pendenza più alta d’Europa, chiusa nel 2014 per grave dissesto idrogeologico, da un tasso di mortalità più elevato rispetto alla media cittadina (vedi QUI).

Qui si attende una riqualificazione promessa ma che non arriva mai, anzi, che sembra vacillare sotto il tacco di nuove servitù.
Saranno rispettati i patti del 2005, lo storico Accordo di Programma che a detta del Sindaco Bucci (vedi QUI) non sarebbe poi così stringente da impedire la dislocazione del petrolchimico proprio nelle aree ex-ILVA che si prevedeva di riconvertire?
Il destino post industriale di Cornigliano sembra ancora tutto da scrivere.

E che dire di Sestri?
Mentre il Ponente lotta per trovare riscatto, la discarica di monte Scarpino, della quale lo stesso Carlo Senesi, responsabile impianti AMIU, ha dichiarato che non è situata in un posto adatto e che “con le normative attuali non si sarebbe neanche ipotizzato”, riaprirà i battenti a giungo di quest’anno.
Ci sarà una discarica, “Scarpino 3”, che nascerà sopra un’altra discarica, la vecchia “Scarpino 2”, e senza un impianto di trattamento meccanico biologico (TMB).
Quello, che non esiste nemmeno sulla carta, arriverà dopo. Nel frattempo i rifiuti di Genova continueranno ad essere trattati altrove.
A questo si aggiungono l’impatto dei cantieri del Terzo Valico sull’Alta Val Chiaravagna e della Gronda che verrà.

Quale futuro, dunque, per il municipio? Ne parliamo con il Presidente Mario Bianchi.

Simona Tarzia

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