Begato, alla Diga bianca presunti abusivi svuotano l’appartamento di un uomo deceduto e ci si installano

Genova – Non ha fine l’odissea degli abitanti delle Dighe di Begato contro gli occupanti abusivi.
Un fenomeno, denunciano nel quartiere, che è in mano al racket fin dai primi anni 2000 e che, con  circa 400 alloggi vuoti, oggi è un business fiorente.
Un business che si rinnova non solo sulle case sfitte ma che gioca la sua partita anche sulla morte.

Alla Dighe, infatti, può accadere che un decesso in un appartamento regolarmente assegnato lo trasformi in un luogo da invadere, senza che nessuno intervenga.

La segnalazione ci arriva dai condomini della Diga bianca dove ieri, al civico 59 e interno 75, alcuni presunti abusivi hanno cominciato a svuotare l’appartamento, posto sotto sequestro, del signor “Nick”, deceduto due mesi fa.
Gli inquilini precisano anche di aver telefonato al numero verde messo a disposizione da ARTE per la denuncia degli abusivismi (800-282191), ma di non aver ottenuto risposte.
Non solo. Pare che gli occupanti siano in possesso di una chiave.
“Abbiamo chiamato la polizia, la municipale, i carabinieri, ma ci hanno risposto che non possono intervenire senza avere l’ok di ARTE. Eppure– continuano i condomini – sappiamo che l’amministratore la denuncia ad ARTE l’ha fatta”.

 Insomma, una situazione che sta diventando invivibile anche per la paura di chi, mettendoci la faccia senza ottenere nulla, teme ritorsioni.
“Purtroppo – concludono gli abitanti –Nessuno si muove e nessuno fa niente. Qui arrivano solo se scorre il sangue”.
Ed è proprio a causa di queste preoccupazioni che le segnalazioni del nostro articolo sono rimaste anonime.

Simona Tarzia
© riproduzione riservata

Simona Tarzia e Fabio Palli hanno collaborato alla realizzazione di DigaVox, il docu-film sull’emergenza abitativa alle Dighe di Begato. 

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