Norcia, a quasi due anni dal terremoto il Sindaco: “C’è bisogno di un Testo Unico per la gestione delle emergenze nel nostro fragile Paese. Non si può imparare la notte quello che dovremo fare la mattina dopo”

“C’è bisogno di un Testo Unico per la gestione delle emergenze nel nostro fragile Paese. Non si può imparare la notte quello che dovremo fare la mattina dopo”.

E se lo dice il Sindaco di un paese come Norcia, scosso dal sisma spaventoso del 30 ottobre 2016 – “il Mostro”, come lo chiamano da queste parti –  perché mettere in dubbio la necessità di un Testo Unico che stabilisca delle regole precise sugli interventi da fare nell’immediata emergenza?
La burocrazia fa più danni di qualsiasi sisma. Complica le cose semplici, non ha buon senso ma spesso regole e strategie improbabili.
Cosa ci salva? La buona volontà e la serietà di tanti amministratori pubblici che hanno l’onere di rispondere alle esigenze dei cittadini che li hanno eletti. 

Nel servizio di Alex di Viesti e Marco Marsano lo sfogo, l’orgoglio e le speranze del Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, alle prese con un metro di cartacce che rallentano il recupero di una delle zone più belle d’Italia.
Una zona che necessita soprattutto del ripristino delle strade: la Statale 675 Norcia-Ascoli Piceno, infatti, è ancora aperta per fasce orarie con grave danno per i commercianti che proprio da quella viabilità attendono il 50% del flusso turistico e delle relazioni economiche.
I soldi non mancano perché quando si tratta di investire su grandi opere, spesso inutili, la politica non si fa tanti problemi. Vedremo se la visita del nuovo Premier, Giuseppe Conte, annunciata in questi giorni, sarà la solita inutile passerella.

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