Viabilità in Valpolcevera: le preoccupazioni dei residenti per l’avvicinarsi del primo giorno di scuola

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Genova – Sono preoccupati gli abitanti della Valpolcevera, isolati dal resto di Genova dopo che il crollo del ponte Morandi ha tagliato in due la città.
E lo sono ancora di più, visto il traffico che comporta, dall’avvicinarsi del primo giorno di scuola.
Tanto che questa mattina, il signor Francesco, è arrivato da Mignanego fino all’ingresso in “Zona rossa” di via Fillak per raccontarci i suoi timori e per suggerire all’Amministrazione due possibili soluzioni: la prima è quella di allungare la corsa del bus navetta, che oggi ferma a Bolzaneto, fino a Pontedecimo.
La seconda riguarda chi abita in via Fillak, verso Sampierdarena, e deve portare i bambini alla scuola Caffaro che si trova a Brin, cioè a Certosa, dalla parte opposta. In questo caso il suggerimento prevede che sia istituita una navetta che arrivi fino a Dinegro e da dove,  genitori e bambini, potranno raggiungere la scuola con la metro.
Ci è sembrato importante raccogliere la testimonianza del signor Francesco perché in questo marasma, dove tutti criticano tutti e dove spuntano ipotesi folli di attentati al ponte, un pensiero costruttivo non va sottovalutato.

Simona Tarzia[/vc_column_text][vc_video link=”https://youtu.be/DBb0b3vfaXc”][/vc_column][/vc_row]

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Simona Tarzia

Sono una giornalista con il pallino dell’ambiente e mi piace pensare che l’informazione onesta possa risvegliarci da questa anestesia collettiva che permette a mafiosi e faccendieri di arricchirsi sulle spalle del territorio e della salute dei cittadini.

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