Il Decreto Genova già domani al Consiglio dei Ministri, ruggine tra Regione e Governo

Genova – Il Decreto legge “Genova” sarà approvato probabilmente già domani e non venerdì come annunciato in precedenza. Il Ministro Danilo Toninelli accelera e dichiara: “L’obiettivo è far ripartire una delle città più importanti del nostro Paese”, e ancora: “Autostrade non metterà neanche una mattonella nella ricostruzione del ponte ma dovrà pagare”.
Insomma il dialogo tra le amministrazioni locali, Comune di Genova e Regione Liguria, sembra abbia delle interferenze.
Se da una parte Conte sarà una presenza importante a Genova per il ricordo delle vittime a un mese dal crollo, ci si aspettava che fosse anche portatore di una buona notizia fatta di sconti fiscali, sostegno alle piccole imprese, all’aiuto al trasporto pubblico e al sistema portuale che rischia di incepparsi.
Insomma, nello scontro frontale Toninelli-Toti ha avuto la meglio il Ministro che ha già parlato di un nuovo Commissario con poteri di “sostituzione e deroga”.

La risposta del Governatore non si fa attendere:
“Leggo tramite le agenzie di stampa i contenuti di un supposto “Decreto Genova”. Sono certo che si tratti di una fantasia giornalistica, così come la notizia che domani verrà approvato tale decreto.  Ritengo infatti impossibile che il Presidente Conte, che venerdì ha accettato l’invito a onorare con noi le vittime del ponte, intenda portare in Consiglio dei Ministri un testo mai neppure letto, non dico discusso e concordato, con le istituzioni locali, Comune e Regione, che ormai da un mese si sono fatte carico con sforzi e mezzi propri della emergenza”.

Non è infatti immaginabile – prosegue la nota – che, a 24 ore dal presunto Cdm, le istituzioni locali conoscano via agenzia il testo. Un testo che certamente non può corrispondere alla realtà: nessun uomo delle istituzioni potrebbe immaginare norme così lesive delle prerogative regionali, senza alcuna intesa o concerto nelle scelte, ma lesive anche della normale collaborazione istituzionale prevista nella nostra costituzione. E in aggiunta tanto vaghe da non proporre reali soluzioni ai problemi, primo tra tutti la ricostruzione del ponte. Sono certo che il Governo vorrà aprire nelle prossime ore, passata la giornata di ricordo e dolore di venerdì prossimo, un serio e serrato confronto con le istituzioni della città e con quelle della Regione al fine di concordare tutto quanto occorre davvero a Genova, ai suoi cittadini e alle sue imprese.
Evito ogni ulteriore considerazione sulle notizie diffuse considerandole prive di ogni fondamento: un Governo che ha nella sua maggioranza la Lega, partito autenticamente autonomista e impegnato con noi in un percorso di ancora maggiore autonomia per le Regioni, proprio sui temi oggetti del decreto non potrebbe fare propri contenuti tanto lesivi, oserei dire umilianti, per le prerogative delle istituzioni Regionali. Specie di quella Regione, la Liguria, che sta affrontando con dolore un momento tanto difficile”.

Vedremo chi sarà il nuovo Commissario e se sarà in grado di sostituire l’attuale Governatore della Liguria. Non sarà facile.

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