“Fu legittima difesa”. Assolta Alessia Mendes, la trans che uccise il marito al Campasso

Genova – È stata assolta per legittima difesa Alessia Mendes, la ballerina transessuale che nel giugno 2017, al Campasso, dopo l’ennesima lite violenta uccise il marito, Alessio Rossi, denunciato e indagato due volte per maltrattamenti.

Il Gup ha accolto la tesi dell’avvocato difensore, Rachele Selvaggia De Stefanis, che ha ricostruito la dinamica del delitto anche grazie alla bloodstain pattern analysis, cioè lo studio della formazione delle macchie di sangue sulla scena di un crimine.
Il Pubblico Ministero, Paola Crispo, aveva chiesto una condanna a 16 anni, senza il riconoscimento delle circostanze generiche attenuanti, e con l’imputazione di omicidio volontario aggravato per aver agito contro il coniuge.
“Fortunatamente il giudice ha accertato, accogliendo la nostra tesi difensiva, che la ragazza ha agito per legittima difesa”, commenta De Stefanis che aggiunge: “Il miglior epilogo che potessimo aspettarci”.

Simona Tarzia


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