Denunciati 2 locali del Centro Storico per aver somministrato alcol a minorenni

Due esercizi che operano nella “movida” sono stati denunciati per aver somministrato alcol a minorenni. Questo è l’epilogo della segnalazione da parte della Polizia Locale nei confronti di alcuni locali del Centro Storico che somministravano bevande alcoliche senza preoccuparsi dell’età degli avventori. 
Infatti, il 30 giugno scorso, gli agenti della Polizia Locale nell’ambito dell’ attività di controllo del territorio, furono allertati per prestare soccorso a una ragazza minorenne che, palesemente ubriaca, fu trasportata all’ospedale Galliera in condizioni critiche. 
Nei mesi seguenti, nei pressi degli esercizi segnalati, si è svolto un continuo servizio di monitoraggio per verificare eventuali nuove violazioni. Gli agenti hanno così potuto accertare che in uno dei due locali, in diverse occasioni, sono state nuovamente somministrate bevande alcoliche a minori di sedici anni e di diciotto anni. Per questo motivo il locale è stato nuovamente denunciato per la reiterazione del reato già commesso, multato per un totale di mille euro (a cui vanno aggiunte le sanzioni pecuniarie che deriveranno dal giudizio penale) e segnalato alla Direzione Commercio del Comune di Genova per la sospensione di tre mesi della licenza di somministrazione.

«Un segnale tangibile di presidio da parte delle istituzioni – sottolinea l’assessore alla sicurezza Garassino – L’obiettivo è rendere più sicura la cosiddetta movida attraverso un controllo efficace. Non è accettabile che si venda alcool a minorenni. Oltre ad essere pericoloso e proibito dalla legge è un cattivo servizio che si fa ai locali che quella legge giustamente la rispettano».

«La nostra intenzione è distinguere la movida buona da quella che non lo è affatto – riconosce l’assessore Bordilli – e l’attività del mio assessorato, di concerto con quella dell’assessorato alla sicurezza, va esattamente in questa direzione attuando tutte le misure e provvedimenti possibili. Dobbiamo stroncare i comportamenti illeciti, in questo caso tanto più odiosi perché commessi ai danni di minorenni».