Dopo Morandi: riconosciute le aree a ridosso della Zona rossa

IL CONSIGLIO COMUNALE SI ESPRIME POSITIVAMENTE PER IL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI DEI CITTADINI INTERFERITI, ORA UN APPELLO ALLA REGIONE PERCHÉ MODIFICHI IL PROGRAMMA REGIONALE DI INTERVENTO STRATEGICO – P.R.I.S. 

Genova – Grazie a un ordine del giorno, il n° 6 per la precisione, sottoscritto dal gruppo PD e votato con esito favorevole dal Consiglio Comunale, gli abitanti della zona limitrofa a quella rossa avranno, da oggi, la speranza che la loro situazione di difficoltà venga riconosciuta nella Legge di Bilancio del 2019, sia con indennizzi che con la previsione di presidi a tutela della loro salute. Infatti con l’inizio delle operazioni di demolizione del ponte Morandi e con l’apertura dei cantieri per la ricostruzione, i disagi che dovranno sopportare i cittadini saranno molti, non ultimi quelli legati alla salute.

Fondamentale che tutte le forze politiche genovesi si siano espresse in modo compatto, riconoscendo che le misure contenute nel Decreto Genova non sono sufficienti a dare risposte adeguate alle criticità che si registrano e si registreranno in città, in particolare con la demolizione e la ricostruzione del nuovo viadotto”, commentano Rosanna Stifano, Presidente Assoutenti Genova e Stefano Salvetti, Presidente Adiconsum Liguria e del Coordinamento Ligure Consumatori Utenti che poi aggiungono: “Per  il riconoscimento della zona di interferenza urbana e le relative indennità, come associazioni liguri dei consumatori riteniamo comunque centrale quello che verrà deciso il 28 novembre in Consiglio Regionale circa le modifiche al PRIS: rinnoviamo il nostro appello anche in tal senso”.

Anche il Presidente del Comitato Abitanti al Confine della Zona Rossa, Fabrizio Belotti, esprime la propria soddisfazione: “Dopo questa notizia positiva desidero ringraziare tutte le forze politiche che hanno compreso la nostra situazione. Grazie anche alla gente del quartiere che ha messo tanta forza in questa battaglia e alle associazioni dei consumatori, in particolare nelle persone di Maria Desogus, Rosanna Stifano e Stefano Salvetti. Ora speriamo nelle modifiche del PRIS: non è finita, ma almeno iniziamo a vedere la luce”.