Demolizione Morandi: ancora ignoti i siti di stocaggio delle macerie

Genova – Inaugurato questa mattina il cantiere per le opere propedeutiche alla demolizione del Ponte Morandi, mentre lo smontaggio vero e proprio partirà, secondo il Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Marco Bucci, una volta arrivato l’ok della Procura (QUI il Decreto di affidamento).
Cinque i mesi previsti per i lavori, ma “se poi la demolizione prevederà anche un mese in più non ha importanza – precisa Bucci – L’importante, come scritto sul contratto, è che il 31 marzo si possa partire in parallelo con i lavori di ricostruzione. Questo consentirà di avere il ponte per Natale 2019“.

Intanto Autostrade per l’Italia, che dovrebbe concedere l’uso di alcuni tronchi autostradali connessi al viadotto Polcevera e sul cui esercizio interferiscono i lavori (QUI il Decreto di individuazione), due giorni fa ha annunciato il ricorso “avverso il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri di nomina del Commissario straordinario per la ricostruzione e di alcuni decreti emessi dal Commissario stesso”.
Ma mentre Bucci sostiene un “non mi risulta”, il Governatore e Commissario all’Emergenza, Giovanni Toti, sul tema tiene a precisare: “Il ricorso di Autostrade non inciderà sul cantiere. Mi sembra chiara la volontà di lasciare che il cantiere proceda ed eventualmente difendere legittimamente i propri diritti, se si ritengono lesi, in una sede che non confligga con l’esigenza della città di riavere un ponte”.

Nessuna indicazione, invece, sui siti individuati per lo stoccaggio delle macerie, stimate intorno alle 800.000 tonnellate. 
Ci risponde così il Commissario:Non sappiamo ancora quali saranno i siti perché probabilmente le macerie saranno usate anche per attività industriali”.

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È ufficiale: Autostrade presenta ricorso contro il “Decreto Genova”. La decisione oggi, durante la riunione del CdA