“Pensioni usate come bancomat”. Si accende la protesta dei pensionati contro la legge di bilancio

“I pensionati manifestano oggi, in tutta Italia, per dire NO a una legge di bilancio che taglia ulteriormente crescita e sviluppo, lavoro e pensioni, coesione e investimenti produttivi, e che chiude alle aree più deboli del paese una prospettiva di rilancio economico e sociale”.
Così il comunicato congiunto di GCIL, CISL e UIL condanna la manovra del Governo che blocca l’adeguamento delle pensioni in base all’inflazione.
“In tre anni, la manovra finanziaria sottrae 2 miliardi e mezzo dalle tasche dei pensionati, compiendo un vero e proprio furto, in particolare sulle pensioni medio basse”, continua il comunicato che poi denuncia: “Una decisione che è un clamoroso passo indietro rispetto a quanto i sindacati dei pensionati SPI-CGIL, Fnp-CISL e Uilp-UIL, avevano concordato con il precedente Governo“.
Risale al 2016, infatti, l’accordo tra Governo e sindacati per un ritorno, a partire da gennaio 2019, a un meccanismo di rivalutazione in grado di tutelare il potere d’acquisto dei pensionati italiani.
“Con la mobilitazione di oggi, davanti alle prefetture di tutta Italia, chiediamo al Governo di ritirare questa decisione sbagliata e punitiva verso una fascia di popolazione che meriterebbe, invece, di essere tutelata con una riduzione del carico fiscale che attualmente è il doppio rispetto al resto d’Europa, conclude il comunicato annunciando battaglia: “Se il Governo non modificherà questo intervento, non staremo fermi a guardare ma intensificheremo la mobilitazione per una vera ed equa riforma del sistema previdenziale italiano”.

QUALE SARÀ LA SITUAZIONE DEI PENSIONATI IN LIGURIA?
In Liguria, i pensionati colpiti dalla manovra saranno 233.506, pari al 48,2% sul totale. 
In altri termini 1 ogni 2.
Una perdita che ammonta a quasi 15 milioni di euro su base annua, ripartiti così tra le province: 9.155.494,4 a Genova, 1.366.238,9 a Imperia, 1.916.775,6 a La Spezia e 2.342.914,9 a Savona.
La percentuale dei pensionati liguri che percepiscono una pensione superiore a tre volte il minimo, cioè i 1,500 euro lordi investiti dalla manovra, è superiore a quella rilevata a livello nazionale e tocca il 48,2% (contro il 40,8% nazionale).
Una differenza dovuta al fatto che le pensioni in Liguria sono prevalentemente pensioni da lavoro, frutto di vite lavorative continuative e di contributi regolarmente versati, soprattutto nell’industria.