Quando la scienza diventa “Pop Art”

Genova Il Museo di Storia Naturale “Giacomo Doria” di Genova ospiterà, dal 19 gennaio al 31 marzo 2019 (con inaugurazione venerdì 18 gennaio alle ore 17), la mostra POP MICROSCOPYper un viaggio dai laboratori scientifici alla pop art; la mostra fotografica è a cura di Claudia Diaspro con il supporto tecnico scientifico di Alberto Diaspro e Paolo Bianchini.

Si tratta di una collezione composta da venti immagini scientifiche acquisite al microscopio ottico, nelle sue realizzazioni più moderne, finalizzate alla ricerca scientifica.

Le immagini sono state concesse da scienziati di fama internazionali tra cui i premi Nobel Martin Chalfie e Stefan Hell.

 Il “gioco” proposto dalla curatrice è quello di dissociare le immagini dalla loro valenza scientifica per inserirle in un contesto differente, decisamente PoP rispetto ai laboratori in cui sono nate.
Qualcosa di simile accadeva verso la metà degli anni ‘50 del secolo scorso quando, sul panorama artistico, si affacciava il fenomeno della Pop Art.
La Pop Art dava un nuovo ruolo alle immagini nella società del boom economico, così una latta di zuppa (la celebre Zuppa Campbell immortalata da Andy Warhol) divenne icona di quegli anni. Immagini di forte impatto popolare erano innalzate ad opera d’arte dissodando l’incrocio tra pittura e iconografia di massa.
Al contrario, perché non rendere un tributo ai progressi scientifici facendo di una cellula, invisibile all’occhio umano, una Star?

 Le immagini si susseguono in un’esplosione multicolore, assumendo nomi legati alla cultura pop dei nostri anni. Per lo più hanno riferimenti nel repertorio musicale contemporaneo: dai Guns ‘n Roses a Guccini, passando per i titoli di acclamate serie TV, senza alcuna regola se non quella delle emozioni.

Lo spettatore potrà diventare parte attiva di questo gioco dando via libera alla fantasia lasciando che sia l’immagine a parlare di sé, per poi scoprire quale sia il suo reale significato restando certamente a bocca aperta.

 Pop Microscopy nasce nel 2015 in occasione della celebrazione dell’anno della Luce a Parma, esposta al Palazzo del Governatore in collaborazione con l’Università degli studi di Parma.
Attualmente, con la collaborazione di Ilaria Capua (University of Florida), è coinvolta nella celebrazione dell’anno di Leonardo Da Vinci negli Stati Uniti.

 La mostra inaugurerà venerdì 18 gennaio e sarà aperta al pubblico, integrata nel percorso espositivo del museo “G. Doria”, a partire da sabato 19 gennaio 2019 seguendo gli orari del Museo (da martedì a domenica, dalle ore 10 alle 18; lunedì chiuso).

 Claudia Diaspro, laureata all’Università di Genova in Conservazione dei Beni Culturali, con un percorso di studi orientato alla storia dell’arte e alla sua critica, si specializza in arte contemporanea. Approfondisce gli studi relativi alla fruibilità degli spazi museali e di quelli urbani come luoghi d’arte. Curatrice di mostre d’arte contemporanea, sta sperimentando il connubio tra arte e scienza come realtà interattiva, indagando anche le possibilità di comunicazione e coinvolgimento con il mondo dell’infanzia.

 Alberto Diaspro, direttore del Dipartimento di Nanofisica, “deputy director” dell’Istituto Italiano di Tecnologia e Professore di Fisica applicata al Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova. Dirige uno dei 9 Nikon Imaging Center al mondo. Coordinatore di numerosi progetti europei, ha pubblicato circa 350 articoli su riviste scientifiche internazionali ricevendo oltre 10000 citazioni (H=48). Il suo gruppo di ricerca è tra i leader mondiali in nanoscopia ottica e biofisica alla nanoscala. È molto attivo nella divulgazione scientifica su periodici e quotidiani e vanta numerose partecipazioni a festival e manifestazioni scientifiche di rilevanza internazionale. E’ stato insignito dell’Emily M. Gray Awards dalla società internazionale di Biofisica in riconoscimento di “significativi contributi all’educazione in biofisica”. Nel 2015 ha ricevuto il premio Hypatiae Arte e Scienza. Ha recentemente realizzato la mostra Pop Microscopy. E’ Presidente del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza dal 2016.

 Paolo Bianchini, ricercatore e responsabile del Nikon Imaging Center presso l’Istituto Italiano di Tecnologia, a Genova è responsabile della partnership con la sezione ricerca e sviluppo di Nikon Instruments Japan. Laureato in Fisica presso l’Università di Genova, nel 2008 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Scienza dei Materiali presso il Dipartimento di Fisica, Università di Genova. La sua attività di ricerca mira allo studio biofisico di molecole e macromolecole biologiche sia in situ che in vitro, utilizzando strumentazione quasi non perturbativa e sistemi modello nanostrutturati. I suoi interessi di ricerca riguardano la progettazione, lo sviluppo e la validazione di nuovi strumenti ottici e biofisici, che consentano di acquisire immagini e sondare la materia, in particolare biologica, a una risoluzione temporale e spaziale senza precedenti, sfruttando anche nuovi metodi di contrasto senza marcatori.

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