Trasferimento minori non accompagnati: Tini (M5S) e Lodi (PD) incalzano l’assessore Fassio

Genova – Approda in Consiglio Comunale il caso dei minori stranieri trasferiti, il 28 gennaio scorso, dalle comunità di assistenza educativa (CEA), che li ospitavano, ai centri di accoglienza per minori stranieri non accompagnati.
A chiedere chiarimenti, con due articoli 54 e dunque a risposta immediata, sono le consigliere d’opposizione Maria Tini (M5S) e Cristina Lodi (capogruppo PD).

“Se è vero che  i centri di accoglienza vanno riorganizzati, perché non farlo senza spostare i ragazzi? Si tratta soltanto di 11 minori, la maggioranza vicini alla maggiore età e con un percorso ancora breve da compiere”, si chiede Maria Tini facendo rilevare che le lacune nell’organizzazione dell’accoglienza non dovrebbero gravare sui ragazzi.
“Non c’era nessuna fretta – continua la consigliera M5S – potevano finire il percorso con i loro educatori, i loro amici, nel quartiere dove vivevano e in  posto che chiamavano casa”. 

Dello stesso avviso anche Cristina Lodi che sottolinea: “Questi minori sono stati trasferiti senza preavviso, se non di poche ore, e senza un affiancamento adeguato. Stiamo parlando di minori che hanno già avuto storie complesse e questo è inaccettabile. Perché o spostamento ha assunto modalità più o meno simili a quelle previste nel caso di allontanamenti familiari?”.
Quindi lancia un attacco all’assessore: “Oggi l’assessore rideva come se questa cosa pesante non l’avesse raggiunta”.

Dura la risposta di Francesca Fassio, Assessore alle politiche sociali, che ribatte: “Grazie alle consigliere che hanno proposto questi articoli 54 perché mi danno finalmente l’occasione di chiarire quale sia la verità“,  quindi continua attaccando la giunta precedente: “Quando mi sono insediata, ho scoperto con raccapriccio che la scelta della giunta precedente è stata quella di inserire i minori stranieri non accompagnati, per i quali non ci fosse posto nelle strutture dedicate, negli alberghi, a 40-50 euro a notte. Non ho visto nessuno che si sia sollevato, né garante, né assistente sociale, né consigliere, per chiedere del perché la giunta precedente tenesse i minori negli alberghi, lasciandoli liberi di delinquere. da qualche mese abbiamo a disposizione le strutture adeguate e dunque io ho dovuto agire, in maniera non frettolosa, ma comunque urgente, senza interrompere nessun percorso”. 

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