Per demolire il Morandi si lavora h24

Venerdì sarà una giornata di svolta per le operazioni di demolizione di quello che resta del viadotto Morandi. La voglia di risultati impone orari di lavoro massacranti che si aggiungono alle difficoltà dovute al forte vento e alle condizioni meteo non sempre favorevoli.
Al netto della indiscutibile professionalità del personale addetto alla demolizione del Morandi, auspichiamo, e non dubitiamo, che la sicurezza sul lavoro sia tenuta sempre in primo piano in questa operazione così difficile.

“L’ ATI dei demolitori sta lavorando a ritmo serrato h24  per l’ abbassamento dell’ impalcato tampone 8 previsto per venerdì 8 febbraio. Le condizioni metereologiche (vento e piogge) degli ultimi giorni non sono state certamente d’ aiuto, soprattutto il vento ha impedito la normale operabilità dei mezzi di sollevamento.

A ponente sono stati assemblati a terra gli strand jack e le travi di supporto in attesa di essere posizionati sul viadotto mediante l’ utilizzo di una grù della portata di 400 tonnellate con braccio di oltre 90 m, non appena le condizioni meteo lo permetteranno. Nel frattempo, sul ponte prosegue la rimozione delle carpenterie per permettere l’ abbassamento dell’ impalcato tampone e continua la demolizione dei giunti stradali per permettere il taglio dei denti di appoggio delle travi.

A Ponente sono state rimosse dall’impalcato oltre 2000 tonnellate di peso tra asfalto e new jersey, mentre a levante sono stati effettuati i primi sopralluoghi tecnici sul viadotto. A terra sono state effettuate le prove di carico su piastra nelle aree dove andranno posizionate le torri di supporto. Già da oggi si prevede la realizzazione dei plinti di fondazione in cemento armato  di 200 mq ciascuno dove verranno posizionate le torri che sono state preassemblate nei giorni scorsi in via Porro e via Fillak”.