Rumore e inquinamento: 60 cittadini coordinati dal Comitato Lungomare Canepa diffidano l’ANAS

Genova“Nei giorni scorsi, oltre 60 cittadini tra residenti, proprietari di immobili ed esercenti  di Lungomare Canepa hanno presentato formale diffida legale nei confronti di ANAS, il soggetto gestore della strada”.

Lo annuncia, con na nota stampa, il Comitato Lungomare Canepa che coordina l’azione legale.

“L’iniziativa si propone di tutelare la salute degli aderenti in quanto minacciata dall’intollerabile inquinamento generato dalla strada – si legge nella nota – . Per tale motivo l’atto è stato notificato in copia conoscenza al Comune di Genova quale soggetto responsabile della sorveglianza ambientale del territorio.
Trascorso il periodo di rito concesso a controparte per regolarizzare eventualmente la propria posizione, sarà allestito il prosieguio dell’attività legale, che oggi vede nella diffida il proprio atto introduttivo”.

“Spiace dover rilevare come i cittadini debbano, in prima persona e con proprie risorse, sopperire al mancato intervento da parte delle istituzioni – continua la nota – dalle quali abbiamo ricevuto promesse ufficiali che tali sono rimaste (mozioni, interrogazioni, ordini del giorno comunali e regionali).
Il ponte Morandi non sia un’alibi per una gronda a mare che, fin dal 2003 , quando fu pensata, ed anche nel 2008 quando fu decisa, ed infine nel 2015 quando fu attivata la Guido Rossa, doveva essere lo scolmatore del traffico cittadino ma anche l’alternativa, senza pedaggio, ad una quota significativa del traffico transitante sull’ex viadotto.
Pedaggio che ora viene pagato al prezzo della salute di coloro che vivono sul Lungomare Canepa (per riprendere il concetto dello striscione, oramai noto a tutti, che campeggia sulla strada)”. 

“Il nostro Comitato si è sempre speso affinché l’ampliamento di Lungomare Canepa fosse anche occasione per proteggere e valorizzare il centro storico di Sampierdarena  – precisa la nota – ma è chiaro che nessuna delle Istituzioni locali ha voluto o saputo attivarsi in questa direzione. Si tratta delle stesse Istituzioni che sinora hanno negato ai cittadini di conoscere ufficialmente quale sia il livello di inquinamento provocato dalla strada e quale sia il livello di traffico veicolare che lo genera”. 

“I cittadini di Sampierdarena non sono disposti a tollerare che la loro salute e la serenità delle proprie abitazioni nonché del vivere quotidiano, che ivi si svolge, vengano messi ulteriormente a repentaglio  e sono pronti a difendere i propri diritti in sede legale”, conclude la nota.