Demolizione Dighe di Begato: è la volta buona?

Genova27 milioni di euro e 42 mesi di lavoro.
È questo il piano di rigenerazione urbana del Quartiere Diamante, messo in campo da Comune, Regione e A.R.T.E., presentato ufficialmente questa mattina in conferenza stampa.
Il percorso progettuale che porterà all’abbattimento delle Dighe sarà articolato in tre fasi: la ricollocazione delle 402 famiglie che vi abitano e che verranno trasferite a partire da giugno di quest’anno, l’abbattimento vero e proprio che inizierà ad aprile 2020, il recupero di una porzione della Diga bianca – 37 appartamenti in via Cechov 11 – che verrà risanata e trasformata attraverso la realizzazione di 70 alloggi più piccoli, di edilizia innovativa e a basso consumo energetico.

C’è soddisfazione anche da parte dei comitati che però avvertono: “Se il progetto cammina parallelamente tra costruzione e demolizione, a noi va bene – precisa Franco Corso del Coordinamento Quartiere Diamante –La nostra preoccupazione è che si liberino gli appartamenti ma poi non si demolisca. Questo comporterebbe un aumento di abusivi nelle Dighe che renderebbe ancora più difficile vivere nel quartiere”.

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Simona Tarzia e Fabio Palli hanno collaborato alla realizzazione di DigaVox , il docu-film sull’emergenza abitativa alle Dighe di Begato. 

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Simona Tarzia

Sono una giornalista con il pallino dell’ambiente e mi piace pensare che l’informazione onesta possa risvegliarci da questa anestesia collettiva che permette a mafiosi e faccendieri di arricchirsi sulle spalle del territorio e della salute dei cittadini.

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