Blutec di Termini Imerese sotto sequestro, arresti domiciliari per i vertici dell’azienda

Operazione “blu hole”: malversazione di fondi pubblici. Arresti domiciliari  per  Roberto Ginatta e Cosimo Di Cursi, il presidente e l’amministratore delegato di Blutec spa di Termini Imerese.
In corso di esecuzione decreto di sequestro dell’intero complesso aziendale blutec spa e di beni per oltre 16 milioni di euro.

Nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese(PA), i finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Palermo, in collaborazione con personale di altri Reparti del Corpo, sta eseguendo un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale Termitano di applicazione delle misure cautelari personali (arresti domiciliari) nei confronti del Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Amministratore delegato di Blutec SPA, per il reato di malversazione a danno dello Stato.

Nei confronti dei predetti soggetti è in fase di esecuzione anche una misura interdittiva concernente il divieto per la durata di 12 mesi di esercitare imprese e uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.

Contestualmente, è stato emesso un decreto di sequestro preventivo dell’intero complesso aziendale e delle relative quote sociali della BLUTEC SPA, nonché delle disponibilità finanziarie, immobiliari e mobiliari riconducibili ai menzionati indagati fino a concorrenza dell’importo di 16.516.342,28euro.

Lo stabilimento di Termini Imerese, acquistato da Blutec nel 2015  al momento non è in funzione: circa 570 dipendenti della società sono in cassa integrazione, mentre altri 130 sono attivi nei progetti di formazione. Nelle ultime settimane c’erano state proteste dei dipendenti di Blutec contro la mancanza di un piano industriale per il rilancio dello stabilimento, a fronte dei finanziamenti ricevuti dallo Stato.