Bagarre in Consiglio Comunale per l’amianto nel Morandi

PD E LISTA CRIVELLO NON PARTECIPANO A CONFERENZA CAPIGRUPPO IN COMUNE: “CON I CINQUE STELLE SEGNO DI PROTESTA CONTRO LE MANCATE RISPOSTE DEL SINDACO ALLE NOSTRE INTERROGAZIONI SULLA DEMOLIZIONE DEL MORANDI E IL RISCHIO AMIANTO
 
Genova –  Questo pomeriggio, i Gruppi consiliari Lista Crivello e Partito Democratico, insieme al Movimento Cinque Stelle, non parteciperanno in segno di protesta alla conferenza capigruppo programmata, come sempre, prima della seduta settimanale del Consiglio comunale.
Questa protesta scatta oggi dopo l’ennesima mancanza di rispetto da parte del sindaco e della maggioranza di fronte alle legittime e doverose richieste di informazioni avanzate dall’opposizione su temi di vitale importanza per i cittadini, come quello delle procedure e dei tempi per la demolizione dei resti di Ponte Morandi, anche in considerazione del ritrovamento di fibre d’amianto all’interno della pila 8 come accertato da analisi Arpal.
I gruppi Pd, Lista Crivello, M5S e Chiamami Genova hanno presentato per la seduta di oggi in Sala Rossa quattro articoli 54 al sindaco Marco Bucci con l’obiettivo di ricevere chiarimenti sul nuovo piano di demolizione e sulle misure messe in atto a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente.
Ma le interrogazioni sono state inserite tra le ultime in discussione, tra il dodicesimo e il quindicesimo posto, e quindi Marco Bucci non risponderà in aula ai consiglieri d’opposizione.
Crediamo si tratti di un comportamento molto grave, a dimostrazione di una totale mancanza di rispetto per il ruolo delle opposizioni e per il confronto nelle sedi istituzionali, dove ci sono consiglieri eletti democraticamente dai cittadini che portano avanti il loro compito nell’interesse di Genova e dei genovesi.
Una goccia che ha fatto traboccare il vaso. Sono infatti decine e decine le richieste di Commissioni su argomenti importanti per la città che non vengono convocate dalla maggioranza.
Al confronto in aula purtroppo la maggioranza ci ha fatto capire di preferire le comunicazioni a mezzo stampa, di fatto svuotando il Consiglio e le Commissioni del proprio ruolo.