Sigarette, cannabis, eroina: quando il cervello va in fumo

Genova – Dopo soli 20 minuti il battito cardiaco rallenta.
Dopo 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue torna alla normalità.
Entro 12 settimane aumenta la funzionalità polmonare e migliora la circolazione.

Smettere di fumare non è facile ma chi ci riesce ottiene benefici certi e immediati. Di questo si è parlato stamattina durante l’incontro “Parliamo di…Cervello & Fumo”. 
L’iniziativa, organizzata nel salone dei congressi dell’Ospedale Galliera in occasione della settimana mondiale del cervello, ha riguardato gli studenti delle scuole superiori perché è soprattutto in giovane età che si creano le occasioni per cominciare a fumare… e non solo sigarette.

[vc_video title=”Fumo, alcool e marijuana aumentano davvero la creatività?” link=”https://www.youtube.com/watch?v=UiD-Tx8I1vA”][vc_video title=”L’eroina fumata può provocare ugualmente dipendenza?” link=”https://www.youtube.com/watch?v=6eYc3UYgy6Y”][vc_video title=”Perché è importante parlare di fumo ai ragazzi tra i 14 e i 18 anni?” link=”https://www.youtube.com/watch?v=b4oJc0g3lJc”][vc_video title=”Quanto influisce il contesto sociale sull’induzione al consumo?” link=”https://www.youtube.com/watch?v=PZgshiDYlHs”]

Simona Tarzia

CONDIVIDI

Sono una giornalista con il pallino dell’ambiente e mi piace pensare che l’informazione onesta possa risvegliarci da questa anestesia collettiva che permette a mafiosi e faccendieri di arricchirsi sulle spalle del territorio e della salute dei cittadini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.