Dopo gli insulti arrivano le minacce. Il Comitato Liberi Cittadini di Certosa difende il suo presidente

Questo il comunicato con cui, qualche ora fa, il Comitato Liberi Cittadini di Certosa ha espresso la vicinanza al proprio presidente Enrico D’Agostino. Vivere e lavorare, ma soprattutto cercare di difendere il proprio territorio è spesso sinonimo di fatica e grandi grattacapi. Quando poi al centro della propria attività di volontariato c’è l’attenzione ai rischi per la salute che un’opera imponente come il nuovo viadotto sul Polcevera potrebbe presentare, ci si scontra con interessi politici ed economici che fanno deragliare la discussione.

“Il Direttivo del Comitato Liberi Cittadini di Certosa esprime massima solidarietà al Presidente Enrico D’Agostino per le minacce telefoniche subite. Ribadiamo che tutte le scelte del Comitato sono frutto di decisioni collegiali e condivise.
Da anni il Comitato si occupa di salute, a partire dalla discarica abusiva di via Piombelli fino l’osservatorio per il nodo ferroviario in merito al quale aveva presentato un esposto già nel 2015.
Negli ultimi anni è stato al fianco del Comitato Spontaneo di Borzoli e Fegino per lo sversamento Iplom, ha collaborato per difendere i Consultori, ha organizzato assemblee pubbliche sul tema della salute e dei servizi sanitari.
Il Comitato chiedeva da settembre analisi ed indagini per tutelare la salute della popolazione. Indagini che era necessario effettuare da subito proprio per consentire di valutare le opzioni migliori in tema di demolizione e ricostruzione. Accogliamo quindi con soddisfazione la decisione della struttura commissariale di procedere in modo da garantire massima tutela in conformità da quando affermato recentemente dal Sindaco che la priorità è la salute dei cittadini. Ricordiamo che abbiamo sempre chiesto massima tutela anche per i lavoratori“.