1 maggio, il Fronte Sovranista: “Questa non è una festa, è il funerale del lavoro”

 

GenovaSovranismo, s.m. Posizione politica che propugna la difesa o la riconquista della sovranità nazionale da parte di un popolo o di uno Stato, in antitesi alle dinamiche della globalizzazione e in contrapposizione alle politiche sovrannazionali di concertazione.
Spiega così, il vocabolario Treccani, questo neologismo contemporaneo sempre più presente nel dibattito politico.
Dopo l’evidente fallimento del neoliberismo comunitario, infatti, il sovranismo si è imposto nella discussione, a destra e a sinistra, tanto che a dicembre 2018 il CENSIS, nel suo 52° rapporto sulla situazione sociale del Paese, parla di “sovranismo psichico” per descrivere l’atteggiamento mentale degli italiani in questo particolare momento storico.

Ma quali differenze ci sono tra sovranismo di destra e di sinistra?

Ce lo spiegano gli attivisti del Fronte Sovranista Italiano che, questa mattina in piazza della Vittoria, hanno deposto una corona davanti al monumento ai caduti sul lavoro.
“Il sovranismo di destra è nazionalismo puro, il salviniano “prima gli italiani”, per intenderci, che però strizza l’occhio al mercato comune. Salvini è un liberista puro”, precisa MassimilianoVeneziani di Giovine Italia che poi spiega: “Per noi l’Unione Europea non è affatto un internazionale di lavoratori, ma di padroni. È un cosmopolitismo per aristocratici come Confindustria”.
Un’altra differenza sta nel fatto che a sinistra si ispirano alla Costituzione: “Ci fa star male vedere i cartelloni della Meloni che parlano di un’Europa di stati sovrani e poi invocano Roma come capitale dell’UE che è una cosa incostituzionale!”, conclude Veneziani lasciando la parola a Leonardo Sinigallia, anche lui di Giovine Italia, che aggiunge: “Noi siamo per il socialismo economico e assolutamente antifascisti. Lottiamo per delegittimare un regime antidemocratico“.
Una lotta, quella del Fronte Sovranista Italiano, che parte dalle elezioni regionali.Siamo un partito politico presente sul territorio dal 2016 ma che, come associazione ARS – Associazione Riconquistare la Sovranità -, nasce già nel 2012″, ci racconta Davide Visigalli puntualizzando che “il primo passo per compiere il programma del partito, cioè  la realizzazione del modello economico sociale delineato nella nostra Costituzione e basato sulla piena occupazione, sarà presentarsi alle elezioni regionali per riconquistare l’Italia“.
Infine interviene Marco Martini di AlterLab a commentare che “la transizione tra l’attuale modello neoliberale e un il nuovo modello non sarà facile ma è necessaria, altrimenti rischiamo di deviare verso il totalitarismo”.