‘Ndrangheta in Liguria, Pirondini (M5S): “Non posso vivere in una città che sta zitta”

Genova“Questa gente non deve avere niente a che fare con le amministrazioni pubbliche. Queste persone devono essere tenute alla larga“.

Il riferimento è a Gregorio Fogliani, patron di QUI! Group, che già nella Relazione Semestrale della DIA datata 2002, era indicato come appartenente ad una famiglia ritenuta “un terminale locale di reinvestimento di denaro di illecita provenienza”, eppure ha continuato a stringere rapporti con la pubblica amministrazione e ad aggiudicarsi appalti (QUI la nostra inchiesta).

Chi parla, invece, è Luca Pirondini, capogruppo M5S in Consiglio comunale e primo firmatario della mozione per promuovere una commissione d’inchiesta regionale sul radicamento della mafia, che oggi in Sala Rossa ha avuto parole di fuoco per la foto del Sindaco Bucci insieme a Gregorio Fogliani pubblicata nel dicembre scorso.

“Io non ho dubbi, Sindaco, sulla sua reputazione e sono sicuro che lei sia una persona specchiata e perbene, ma bisogna allontanarle queste persone anche se si avvicinano”, continua Pirondini che poi precisa: “Non è facile questo intervento oggi, ma io non posso vivere in una città che sta zitta. Non si può continuare a fare documenti che sono carta straccia. Abbiamo una responsabilità qua dentro”.

Risponde per la Giunta l’assessore Stefano Garassino che “sull’onestà degli eletti della maggioranza metto la mano sul fuoco. Poi, se non avessi la certezza assoluta dell’onestà del nostro Sindaco e del suo impegno per Genova, avrei già dato le dimissioni”.
Quindi entra nel merito della mozione per l’istituzione della commissione regionale antimafia e, ricordato che esiste già un protocollo di legalità del 2012, dichiara il parere positivo della giunta.

La mozione è approvata all’unanimità.

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