A Norcia il tempo si è fermato. La ricostruzione non parte

Norcia (PG) – La Botta Grossa, il sisma che nel 2016 ha colpito la Conca Sismica nel Centro Italia (che comprende quattro Regioni: Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria) ha raso al suolo tutto.
L’anno scorso, due anni dopo il dramma, siamo andati sul posto e abbiamo constatato quanto poco avessero fatto le istituzioni. Siamo tornati dopo un anno per apprendere che la ricostruzione è ancora quasi del tutto ferma, il paesaggio è come cristallizzato a quei drammatici giorni, pare che il tempo a Norcia, ma ovunque in questa zona meravigliosa e turbolenta, si sia fermato.

E il silenzio di questi borghi chiusi in una perenne zona rossa è ancora più impressionante perché si somma a quello delle istituzioni. E quando le istituzioni tacciono, ai cittadini non resta altro da fare che organizzarsi, nasce così il Comitato Rinascita Norcia che ha deciso di squarciare questo pesante velo di silenzio e ignavia burocratico-istituzionale con una protesta civile e originale, che sta facendo proseliti per tutta la Conca Sismica e che pare inarrestabile, la ‘Protesta dei Lenzuoli Bianchi’.
Tutto comincia sabato 6 aprile, giorno in cui in piazza San Benedetto il Comitato ha affisso lo striscione: SBLOCCATE LA RICOSTRUZIONE – SIAMO STATI ABBANDONATI.


Spontaneamente e pacificamente i terremotati hanno iniziato a manifestare il loro disagio, la loro rabbia, l’impazienza e la voglia di rinascita, perché non si sono sentiti rappresentati più da nessuno. E questo da una parte fa rabbia e dall’altra tristezza.
Soprattutto quando si sentono certe dichiarazioni come quelle del Sindaco di Norcia che in una relazione a Bruxelles parla di un RITORNO ALLA NORMALITÀ che proprio non esiste: “La gente di Norcia sta tornando alla normalità, e i giovani che sono qui con i #EUSolidarityCorps fanno parte di quella normalità. Ci hanno portato speranza “- @nicolaalemanno”.
Eppure il 6 maggio il Primo Cittadino dichiara in audizione al Senato: “I nostri concittadini dopo tre anni non possono attendere oltre per avere delle risposte e i moti di ‘protesta gentile’ come quella dei lenzuoli bianchi in cui si chiede a gran voce una solida partenza della ricostruzione, potrebbero evolvere in forme diverse. Le Istituzioni devono saper cogliere tali richieste e anticiparne le risposte”.

Una parte di quest’ultima dichiarazione (ovvero: “[i moti] potrebbero evolvere in forme diverse”) però non è chiara a uno dei leader del Comitato, Omero Marini che in un comunicato scrive: “La nostra protesta definita ‘gentile’, che ha subíto vari atti poco gentili (intimidatori), ma che nessuna istituzione ha condannato, rimarrà pacifica, incisiva, continua e non evolverà mai in forme diverse“.
Sì perché questa pacifica protesta non ha a che fare solamente con oppositori esterni, ma evidentemente anche con sabotatori interni alla comunità, che evidentemente infastiditi da questa presa di posizione dei cittadini stremati, fanno spesso sparire striscioni da più zone, in Umbria come nelle vicine Marche, ad Accumuli, nel Reatino, all’altezza di un ponte sulla Salaria, continua Omero nel comunicato: “Vigliacchi, solo così possono essere definiti coloro che hanno strappato via altri 5 lenzuoli in zona Viale XX Settembre a Norcia. Queste azioni intimidatorie contro i terremotati nursini che lottano per la rinascita, sono incomprensibili.
A chi davano fastidio? Si vuole nascondere la verità? La Protesta dei Lenzuoli Bianchi continuerà, segnalando anche questi fatti agli organi di pubblica sicurezza. Come Comitato Rinascita Norcia non ci faremo intimidire e continueremo ad operare per la rinascita urbanistica, economica e culturale del nostro amato territorio”. Anche le battagliere coordinatrici del Comitato Fernanda Sammarone, veterinaria e Rosa Maria Marini, insegnante, sono molto chiare: “A tre anni dal sisma si sta continuando a fare le delocalizzazioni e a mettere in sicurezza, ma di ricostruzioni ancora nulla e adesso anche i moduli abitativi, le SAE che sono garantite per cinque anni, cominciano a mostrare i primi segni di cedimento, soprattutto i pavimenti che nella loro sottostruttura, non adeguatamente isolata, tendono a marcire. L’ospedale ha una funzionalità molto limitata, le strade danno ancora grossi problemi di viabilità, le lezioni dei nostri bambini e ragazzi si fanno ancora dentro i containers. Vivere in queste condizioni è veramente una scelta coraggiosa. La Protesta dei lenzuoli bianchi, nasce proprio dall’esigenza di farsi ascoltare dalle istituzioni, che in questi anni ci hanno semplicemente ignorato, tante passerelle e basta, con il nuovo governo solo il Senatore Vito Crimi si è fatto vedere e il Segretario della Cgil Maurizio Landini. Il 23 di Marzo c’è stata una manifestazione a Roma contro le Grandi Opere ed eravamo presenti anche noi con un nostro striscione che riportava scritto ‘UNICA GRANDE OPERA: RICOSTRUIRE IL CENTRO ITALIA’, perché c’è da dire che la nostra zona. che è fortemente sismica, è interessata al passaggio della TAP, ma con terremoti che raggiungono Magnitudo 8 della Scala Richter a noi pare un rischio eccessivo, un suicidio di massa”.


Anche Confartigianato Umbria ci dichiara: “Confartigianato Imprese Umbria sempre accanto alle imprese, resasi conto delle difficoltà che stanno vivendo le imprese del comparto edile impegnate nella ricostruzione Post Sisma nei comuni del Cratere (in particolare gli indicibili ritardi nei pagamenti degli stati di avanzamento lavori, che comportano la rinuncia a proseguire da parte delle imprese locali nei lavori del sisma ed addirittura il fallimento se non si cambia senso di marcia), ha deciso di supportare le proprie Associate raccogliendo dei dati oggettivi sullo stato degli interventi di ricostruzione. Dopo una serie di incontri, ai quali era presente Fiorello Fioretti, Presidente Regionale Categoria Edilizia Confartigianato, nonché Delegato di Confartigianato Imprese Umbria per il Sisma, si è elaborata una scheda che permetterà di confrontarsi in maniera costruttiva con le Autorità’ competenti (Commissario Straordinario Sisma e USR) per cercare di risolvere le problematiche riscontrate”.
Il 18 Maggio c’è stata un’altra manifestazione dei Comuni Terremotati a Roma ed è notizia di ieri che nella tarda mattinata di oggi dovrebbe recarsi in visita a Norcia il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per poi ripartire intorno alle 15.00.
Se si tratterà dell’ennesima passerella lo scopriremo presto. 

M.M.