Demolizione ponte Morandi: le famiglie evacuate rientrano a casa

Genova – Il Centro Operativo Comunale (COC), integrato come indicato nell’ordinanza di Protezione Civile, acquisite le risultanze del monitoraggio della qualità dell’aria effettuate da ATI e Arpal e valutate dall’Asl, ha consentito il rientro della popolazione interessata nelle proprie abitazioni.
Il rientro è stato formalmente approvato alle 20:31.

Subito dopo sono partite le operazioni per agevolare il ritorno a casa delle circa 3.300 persone che erano state costrette ad allontanarsi a causa delle operazioni di demolizione delle pile 10 e 11 del viadotto sul Polcevera.

Gli sfollati – appartenenti a circa 1.400 nuclei familiari – avevano ricevuto l’invito a lasciare gli alloggi  dei 130 palazzi coinvolti entro le 7 di questa mattina.

La macchina della Protezione Civile – che ha lavorato in sinergia con Vigili del Fuoco, Polizia Locale e con tutte le forze d’ordine e tutti i soggetti che hanno partecipato – ha assicurato loro per tutta la giornata appoggio e sostegno attraverso il lavoro di 280 volontari.

Circa 300 persone hanno usufruito dell’ospitalità dei Centri di accoglienza previsti nel Piano di Protezione Civile e altrettante – appartenenti a categorie “fragili” (ultra75enni e soggetti con particolari patologie – sono state ospitate dalle strutture alberghiere del territorio.

Sono stati circa 1.000 i buoni pasto distribuiti ed utilizzati presso i ristoranti convenzionati grazie alla call programmata dall’Amministrazione e 1.200 i pasti veicolati tra pranzo e cena attraverso le società che si occupano della ristorazione scolastica.

Demolizione ponte Morandi: i dati di ARPAL sulle polveri sottili

N. ORD-2019-208 DATA 26/06/2019