“Salviamo il gozzo cornigiotto”. Appuntamento in Darsena il 6 e 7 luglio con musica e cucina tipica

SABATO 6 E DOMENICA 7 LUGLIO IN DARSENA “L’ISOLA DEI GOZZI” PER IL GRAN FINALE DEL PROGETTO “SALVIAMO IL GOZZO CORNIGIOTTO”

Sabato mattina raduno dei gozzi ‘cadrai’ in Darsena. Nel pomeriggio convegno sul recupero degli antichi mestieri. Sabato sera, dalle imbarcazioni, il suggestivo concerto di antiche canzoni di mare. Domenica parata dei gozzi fino a Nervi

Tra la Darsena, il Mandraccio, il Galata Museo del Mare e con una puntata fino a Nervi, l’antica imbarcazione ligure sarà protagonista del prossimo fine settimana. Saranno più di una decina, con circa 60 persone di equipaggio, i gozzi, antichi e moderni, – nelle tre tipologie a remi, a vela e a motore – che sabato mattina si disporranno nello specchio acqueo della vecchia Darsena a formare “l’Isola dei Gozzi”. I vecchi gozzi saranno addobbati come ‘gozzi cadrai’: le antiche bettole galleggianti che offrivano, ai portuali in banchina e ai marinai sulle navi, cibi semplici della tradizione culinaria ligure.

L’appuntamento costituisce l’evento finale del progetto “Salviamo il gozzo cornigiotto” che ha già fatto tappa, con grande successo di pubblico, a Voltri e a Nervi. L’obiettivo – condiviso tra l’associazione Storie di Barche, l’assessorato Turismo Commercio e Artigianato del Comune di Genova e il Galata Museo del Mare – è quello di promuovere il recupero e la salvaguardia del gozzo ligure, della sua abilità costruttiva e delle tradizioni legate alla storica imbarcazione ligure.

«Ho appoggiato e con molto piacere collaborato al progetto e a queste giornate che, dopo il grande successo di quelle a Bolzaneto, Voltri e Nervi, portano la tradizione del gozzo ligure nel cuore turistico della città – dichiara Paola Bordilli, assessore al commercio, artigianato e turismo –. La logica è quella di diffondere sempre più la conoscenza di questo “saper fare” frutto della maestria artigiana genovese e ligure. In questi due giorni in Darsena, alla tradizione marinara si uniscono la cucina ligure, l’archeologia industriale, la musica e altro ancora, il tutto volto alla valorizzazione di tutto il nostro patrimonio genovese. Durante il convegno ci daremo, altresì, gli obiettivi per il prossimo anno da realizzare assieme».

 IL PROGRAMMA DELL’EVENTO:

Sabato 6 luglio – Isola dei gozzi
Prima mattina: arrivo dei gozzi in legno allestiti a cadrai: i cadrai erano le antiche bettole galleggianti del porto di Genova che offrivano, ai portuali in banchina e ai marinai sulle navi, cibi semplici della tradizione culinaria ligure. Operavano dal mattino al tramonto proponendo focaccia, caffè e vin bianco per colazione, minestrone, pasta al pesto, buridda, stoccafisso coi bacilli, panetti con le acciughe, vino e gazzosa a pranzo. Gli ultimi gozzi cadrai sono rimasti in attività sino agli anni ’50.

Ore 11: i gozzi si muovono dalla vecchia Darsena per raggiungere il Mandraccio. I gozzi cadrai infine accosteranno alla grande scalinata degradante verso lo specchio acqueo in piazzale Porta del Molo, davanti al museo Luzzati, dove formeranno ancora una volta l’Isola dei gozzi proponendo una rievocazione storica.

Ore 15: ritorno in parata alla Darsena Vecchia davanti al Galata Museo del Mare, dove si riforma l’Isola dei gozzi intorno alla goletta Amore Mio.

Ore 17,30: tavola rotonda nell’auditorium del Museo del Mare con interventi di pescatori, carpentieri navali, musicanti di mare, storici, biologi. Interventi dell’assessore al Turismo del Comune di Genova, di rappresentanti del Museo del Mare e dell’associazione Promotori del Museo, dell’associazione Storie di Barche, degli Sponsor.

Ore 20,30: concerto del gruppo musicale A Cumbriccula da Penna Russa a bordo della goletta Amore Mio. Le ‘ciurme’, dai gozzi intorno alla goletta, accompagneranno il canto mentre cucineranno a bordo piatti della tradizione ligure, compreso il pesto al mortaio, che verranno infine condivisi tra i diversi equipaggi, in una riproposizione dell’antica tradizione dei cadrai.

Domenica 7 luglio
Ore 10: partenza dei gozzi cadrai, sfilata sino a Nervi e ormeggio nel porticciolo, dove domenica mattina si svolgeranno laboratori di corderia con la partecipazione degli equipaggi, aperti anche ai cittadini. A seguire gli equipaggi si impegneranno nel tiro alla fune a squadre.

Tardo pomeriggio: rientro in porto e ritorno alla vecchia Darsena di Genova.

Il progetto “Salviamo il Gozzo Cornigiotto”
Dopo i primi eventi, al Galata Museo del Mare il 23 e 25 novembre 2018 e a Bolzaneto in piazza Rissotto a dicembre 2018, nel 2019 il progetto si amplia e si arricchisce grazie alle collaborazioni dell’Associazione Pescatori Dilettanti di Sant’Ambrogio, della Pro Loco di Voltri, delle scuole Istituto Agrario Marsano e Collegio Emiliani. Sabato 27 aprile l’evento a Voltri con laboratori di carpenteria navale, calafataggio e corderia e la storia dei mestieri antichi e dei vecchi gozzi raccontata dai carpentieri navali dell’Associazione Storie di Barche. Venerdi 17 e sabato 18 maggio i laboratori replicano al Porticciolo di Nervi dove, per l’occasione, viene ormeggiato un antico gozzo cornigiotto costruito nel 1910, il Biancamaro, la prima barca restaurata dall’Associazione Storie di Barche.
Il cerchio si chiude con il ritorno al Galata il 6 e 7 luglio.

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