Insetti come “bioraffinerie” per produrre energia, nuovi materiali e compost

Nel Centro Ricerche ENEA Casaccia, a 28 km dal centro di Roma, si sta studiando l’utilizzo di insetti che si nutrono di materia organica in decomposizione per produrre biocarburanti, materiali biodegradabili e fertilizzanti agricoli. Il progetto, condotto in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e l’Emilia Romagna, punta ad alimentare le larve di un insetto saprofago, il Black Soldier Fly, con cibo di cui è “ghiotto”, come i fanghi di depurazione, letame e scarti agroalimentari. Durante la crescita le larve trasformano questi substrati organici in molecole che possono trovare applicazione anche in campo cosmetico e farmaceutico.