T-RED, semaforo intelligente anche con i bus?

Presto ci invaderanno, un esercito tecnologicamente avanzato, che ci controlla e che ci colpirà senza pietà.
Sono il braccio ‘armato’ di Comune e Polizia Locale.
Arrivano i T-Red!                                                                         
Tranquilli, non si tratta nè di una razza di famelici dinosauri geneticamente modificati, né tanto meno dell’ultimo modello di Terminator, i truculenti cyborg protagonisti dell’omonima serie cinematografica creata da James Cameron. I T-Red sono dei semafori che saranno presto installati dal Comune nei trenta incroci più pericolosi della città.                                                                                                 
Da una settimana è entrato in funzione il primo, quello in C.so Europa/Via Timavo e già in rete si è sentito di tutto: “Ecco l’ennesima trovata del Comune per fare cassa!”, “Ma perché i vigili non pensano a fare le multe a chi si mette in doppia fila?!?!”, “Appena toccheremo la linea di stop ci multeranno!!!”, queste sono le frasi che si sono conquistate il podio, oltre agli improperi nei confronti di ‘quei politicanti da strapazzo’ e i di quei ‘fannulloni di cantunè’ che sono un evergreen imprescindibile.           
Insomma sta montando il ‘Grande Gomblotto del T-Red’, ma, tranquilli, noi lo smonteremo in due abili mosse:

1) Le parole del Comandante di PL Gianluca Giurato sono inequivocabili. Verranno sanzionati esclusivamente quei veicoli che passeranno l’incrocio con la luce rossa proiettata (167 euro, 222,67 se l’infrazione viene commessa in orario notturno, dalle 22 alle 7, sei punti detratti dalla patente e, per i recidivi nel giro di due anni, la sospensione della patente da uno a tre mesi). Così come verranno multati i veicoli che, a luce rossa proiettata, si fermeranno con l’intera massa al di là della linea di arresto (42 euro, oltre alla decurtazione di due punti). Insomma, mi pare ragionevole, considerando la giurisprudenza in materia. E questo ci porta al secondo punto.

2) Non c’è niente da dire, superiamo l’atavico vizio italico che ci rende poco rispettosi delle regole, il Codice della Strada si deve rispettare, punto. Senza se e senza ma. Ovunque si metteranno i T-Red, la motivazione primaria è la sicurezza. Quindi prima di analizzare l’aspetto legale, partiamo dalla base: col semaforo verde si deve passare; col semaforo rosso non si può passare; col semaforo giallo non si può passare a meno che la luce cambi (da verde a giallo) quando il conducente è già prossimo all’incrocio, tanto da non poter frenare senza creare rischi alla circolazione. Per cui, quando vedete che il semaforo diventa giallo e potete frenare senza il rischio che la macchina di dietro vi venga addosso, siete tenuti a farlo e a fermarvi sulla linea di stop prima dell’incrocio. Viceversa, se siete già così prossimi all’incrocio da non potervi più fermare, avete l’obbligo di passare e, nello stesso tempo, di sgomberare al più presto l’incrocio della strada in modo da non costituire intralcio per gli altri automobilisti. Dunque per queste ragioni il T-Red scatta solo al semaforo rosso (Cass. Civile ordinanza n.567 dell’11 gennaio 2019). Non può essere una scusante il fatto di essere passati quando il semaforo era ancora giallo e che solo dopo l’attraversamento è diventato rosso. Non esiste una norma che stabilisca un tempo limite di durata del giallo[1]. Tuttavia, esso di solito viene impostato a circa 3 o 4 secondi (questa la risoluzione del Ministero dei Trasporti, n. 67906 del 16 luglio 2007). Preso atto della lacuna normativa, la Cassazione Civile ha affermato che la durata minima di quattro secondi per il giallo non è inderogabile e ha ribadito alcuni concetti: la durata breve del semaforo giallo non può essere un motivo legittimo per non pagare una multa; «il codice della strada non dispone nulla circa una durata determinata per la proiezione delle segnalazioni semaforiche luminose». La multa è valida, secondo la pronuncia della Cassazione Civile, quando dalla foto si vede l’auto a cavallo della linea di arresto con il semaforo rosso (Cass. Civile sentenza n. 460 dell’11 gennaio 2017).
Prima gli apparecchi potevano accertare solo il passaggio col rosso. Ora, in base all’articolo 201 del Codice della Strada modificato dalla legge 120/2010 – Disposizioni in materia di sicurezza stradale” – si è fatto spazio alla prassi di utilizzare i semafori per rilevare in automatico anche chi si ferma oltre la striscia. Il concetto è chiaro: se si rispetta il CdS non ci saranno problemi di sorta… Beh, per la verità l’unico problema, che da addetto ai lavori mi va di sollevare, è il rischio che corriamo noi tranvieri a transitare per l’incrocio C.so Europa/Via Timavo con i 18 metri e subito dopo una fermata. Infatti, in fase di ripartenza potremmo rischiare di partire con il verde e prendere subito il giallo e quindi finire di disimpegnare l’incrocio con il rimorchio del mezzo con la lanterna semaforica sul rosso. Sarebbe prioritario fiancheggiare il semaforo con un pannello contasecondi, in modo da dare al conducente l’esatta percezione del tempo utile per poter sgombrare o meno l’incrocio.

Nefrattempo                                                                                                                                                                   
unabbraccioatuttiVoi                                                                                                                                                           
dal Vostro Autista Barnaba

 

Nota:
[1]”Le norme tecniche vengono invece dettate da organismi di unificazione o da enti di ricerca. In particolare lo studio prenormativo pubblicato dal Cnr il 10/09/2001, Norme sulle caratteristiche funzionali e geometriche delle intersezioni stradali, al paragrafo 6.7.4, determinazione dei tempi di giallo, indica durate di 3, 4 e 5 secondi per velocità dei veicoli in arrivo pari, rispettivamente a 50, 60 e 70 km/h”. Nota MIT n. 67906/2007 del 16 luglio 2007.

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