Quando l’interesse strategico nazionale lacera un territorio

Torino – Nella serata di ieri, nell’ambito dell’annuale “CAMPEGGIO STUDENTESCO NO TAV”, in corso di svolgimento dal 19 al 24 luglio presso il presidio permanente di Venaus, circa 200  partecipanti,  si sono recati, in violazione dell’ordinanza prefettizia, al “Varco 1” nell’area di interesse strategico nazionale di Chiomonte,  e dopo essersi assiepati a ridosso della cancellata  dislocata sul ponte del fiume Dora hanno iniziato ad ammassare legname, pedane in legno e altro materiale infiammabile, provocando fiamme alte circa 4 metri.

Nella circostanza, personale DIGOS della Questura di Torino ha riconosciuto 50 appartenenti al centro sociale Askatasuna e al Movimento No Tav, che sarannodenunciatiper aver effettuato l’iniziativa in violazione dell’ordinanza emessa ex art. 2 TULPS dal Prefetto di Torino.

In particolare, tra questi, sette (sei torinesi ed una militante campana) saranno denunciati anche per inottemperanza al “foglio di via obbligatorio”dal Comune di Chiomonte, mentre altri undici saranno deferiti all’Autorità Giudiziaria per accensioni pericolose (e saranno applicate nei loro confronti anche sanzioni amministrative),tra cui vi sono due noti esponenti del centro sociale Askatasuna nei cui confronti pende ancora un procedimento sulla richiesta di applicazione della “Sorveglianza Speciale”avviata dalla locale Procura della Repubblica, su informativa della DIGOS di Torino.

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