Gronda di Genova, il Coordinatore Metropolitano dei Verdi, Spanò, solidale col Ministro dei Trasporti: “Toninelli avanti tutta”

Genova – Dopo l’annuncio del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, che nei giorni scorsi ha sospeso l’iter autorizzato della gronda scatenando le ire del Governatore Toti e di Aspi, il Coordinatore Metropolitano dei Verdi, Angelo Spanò, invia un nota stampa di solidarietà al Ministro.

TONINELLI AVANTI TUTTA !!!

In qualità di Consigliere Provinciale dei Verdi prima, e successivamente come appartenente al comitato No Gronda, ho avuto modo di approfondire sin dal primo stadio del suo sviluppo il progetto della gronda. Pur non condividendo in toto ciò che porta avanti il M5S, ritengo doveroso esprimere la mia solidarietà al Ministro Toninelli. Ministro che ultimamente è diventato un bersaglio da parte di tutti coloro che, forse senza avere studiato il progetto, lanciano nei suoi confronti  attacchi ingiustificati. A mio modesto parere ritengo che le concessioni debbano essere riviste. Non è possibile che si possa dare il via a un’opera costosissima, di dubbia utilità e devastante per il territorio, per realizzare la quale occorrerà applicare nuovi aumenti sull’intera rete.

Quest’opera, poco incisiva dal punto di vista trasportistico, è costosissima in termini economici e ambientali, con un rapporto costi-benefici pesantemente negativo. Insistere nel volerla realizzare ad ogni costo significherebbe sottrarre ingenti risorse alle nuove prospettive future per lo scambio delle merci, come invece richiesto dal Piano Europeo dei Trasporti, che impone dei traguardi precisi per la riduzione del traffico merci su gomma, inoltre, con il meccanismo del finanziamento dell’opera tramite l’allungamento delle attuali concessioni autostradali, si andrebbe a “congelare” la libera concorrenza.

A coloro che incensano la gronda, ricordo che saranno scavati 50 km di gallerie in montagne con rocce amiantifere, e che a Bolzaneto verrà creato un cantiere per la raccolta e lo smistamento di tutte le terre compreso l’amianto, un impianto industriale resterà in loco per almeno 10 anni.
È previsto, inoltre, uno slurrydotto lungo sei chilometri e mezzo e largo tre metri e mezzo, che poggerà su 540 piloni e correrà proprio dentro l’alveo del torrente Polcevera a tre metri dalla sponda destra (non è che questi pali si andranno a scontrare con il costruendo viadotto Morandi?).

Il progetto della gronda prevede, in più, un viadotto che passerà sopra il mercato ortofrutticolo, sopra aziende e abitazioni: ci siamo già dimenticati di quello che è successo con  il crollo del Morandi?
Alla luce di queste mie considerazioni personali ritengo doveroso invitare il Ministro Toninelli a non mollare la presa”.

Angelo Spanò – Coordinatore Metropolitano dei Verdi