Sequestro di beni a Gaetano Fontana esponente della “famiglia mafiosa” dell’Acquasanta

COLPO AGLI INVESTIMENTI DELLA MAFIA AL NORD: NUOVO SEQUESTRATO DI BENI  PER UN VALORE SUPERIORE AL MILIONE DI EURO NEI CONFRONTI DI GAETANO FONTANA – ESPONENTE DELLA “FAMIGLIA MAFIOSA” DELL’ACQUASANTA 

PalermoLa Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Palermo, con la collaborazione di operatori della Divisione Anticrimine della Questura di Milano, hanno dato esecuzione, a Milano, ad un Decreto emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo nei confronti del palermitano Gaetano Fontana, al quale sono stati sequestrati beni, tra orologi di lusso, gioielli e pietre preziose, per un valore di mercato di oltre 1 milione di euro.

La figura di Fontana, figlio di Stefano Fontana, reggente in vita della famiglia mafiosa dell’Acquasanta, rileva quale soggetto socialmente pericoloso, già condannato definitivamente per associazione per delinquere di stampo mafioso e sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di Milano, perchè  appartenente all’associazione mafiosa “Cosa Nostra” e segnatamente alla famiglia palermitana dell’Acquasanta, per conto della quale gestiva il nevralgico settore di riscossione del pizzo.

Da accertamenti patrimoniali correlati alla pericolosità sociale di Fontana e nonostante che i beni fossero intestati ad un suo congiunto, gli inquirenti sono arrivati ala conclusione che fossero in realtà riconducibili a Gaetano Fontana e frutto del reimpiego dei guadagni derivanti da attività illecite.

I beni in questione sembra siano parte del compendio aziendale riconducibile all’impresa attiva nel settore della gioielleria di lusso con insegna “LuxuryHours”, sita a Milano in via Felice Cavallotti, nel cosiddetto quadrilatero della moda e già oggetto di precedente decreto di sequestro in quanto risultata nella piena disponibilità di Fontana Gaetano. Beni che il malvivente palermitano evidentemente aveva tentato di occultare al fine di sottrarli ad eventuali iniziative di prevenzione patrimoniali. L’impresa, inoltre, pochi giorni prima del sequestro, era stata colpita anche da un provvedimento interdittivo antimafia disposto dal Prefetto di Milano.

In particolare, tra i beni oggetto di odierno provvedimento di sequestro, figurano numerosi orologi di lusso, molti dei quali in oro e incastonati con pietre preziose, tra cui uno in particolare del valore stimato di circa 150.000 euro. A finire sotto sequestro, inoltre, banconote di vario taglio, per un valore totale di € 5.500, numerosi gioielli (orecchini, collane, bracciali e anelli in materiali e pietre preziosi) e numerose gemme sfuse.