Non tutti gli studenti sono uguali, ecco la situazione nelle zone terremotate del Centro Italia

Norcia – Mancano pochi giorni all’inizio delle scuole, ma nel cratere sismico del centro Italia, non tutti gli studenti partiranno allo stesso livello. Il Gruppo di Coordinamento delle iniziative sul territorio ha dichiarato che  “le difficoltà in cui versa l’attività scolastica nella nostra città, a distanza di quasi tre anni dal drammatico sisma che ha sconvolto il nostro territorio, sono ancora tutte presenti. A tutt’oggi non ci è dato conoscere neanche il progetto del nuovo Polo Scolastico”.

Chiediamo come sia la situazione dalle altre parti colpite, con amarezza risponde: “Fuori dal
cratere sismico, gli studenti di Perugia e Foligno, dal prossimo anno scolastico potranno frequentare le
loro scuole completamente ricostruite, tengo a precisare grazie ai fondi degli SMS solidali degli italiani. Ad Amatrice già dall’anno scolastico 2018-2019 i ragazzi frequentano le scuole definitive e in altri comuni del cratere sismico sono già state ricostruite le scuole. Invece da noi, in conseguenza dei ritardi nella ricostruzione del prefabbricato che dovrà ospitare provvisoriamente
le Scuole Secondarie Superiori di Norcia, a tre anni dal sisma, l’Istituto Omnicomprensivo ‘De Gasperi Battaglia’ sarà costretto a fare nuovamente i doppi turni nel prossimo anno scolastico. Un’istituzione scolastica non può svolgere la propria attività per tutti questi anni senza avere a disposizione aule speciali, laboratori, biblioteche, mense, palestre e spazi per la regolare attività
didattica, così si arreca un grave danno ai nostri giovani”.

Quale sarà il prossimo passo? “Abbiamo chiesto un incontro con l’Amministrazione Provinciale, quale Ente incaricato alla realizzazione delle nuove scuole di Norcia, per conoscere l’iter progettuale e i tempi di realizzazione del nuovo polo scolastico. Inoltre vorremmo conoscere anche il motivo della mancata ristrutturazione della palestra dell’Istituto ‘Battaglia’, visto che ha riportato danni non rilevanti. Questa struttura una volta resa agibile, sarebbe estremamente utile per consentire ai nostri ragazzi di poter svolgere le lezioni di educazione fisica in una vera palestra”.

Ma purtroppo i problemi a Norcia permangono, come cristallizzati a quella maledetta mattina del 30 Ottobre 2016.
“Vorremmo conoscere i tempi di realizzazione della sede del Comprensorio Stradale di Norcia, lo stato di attivazione dei lavori di riparazione delle Strade Provinciali della Zona, le iniziative concrete per riattivare la Stazione Sciistica di Forca Canapine. Ci auguriamo che l’Istituzione vorrà venire incontro alla nostra richiesta, per poter poi informare l’utenza e tutta la popolazione della reale situazione relativa a tali problematiche. È grave la carenza di informazione ai cittadini, dimostrata a vari livelli, sulle iniziative e le scelte che interessano il futuro della collettività, che implicherebbero la necessaria e diretta conoscenza e la massima condivisione. Si tratterebbe di iniziative e interventi importanti per il futuro e la rinascita di questo devastato territorio.
I Nursini hanno diritto di conoscere le scelte che riguardano il loro presente e quello dei loro figli”.

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