Truffa delle auto di lusso: vetture mai consegnate, firme falsificate e più di 35 milioni di euro evasi

20 SOGGETTI INDAGATI, OLTRE 35 MILIONI DI EURO EVASI, 1.329 PERSONE TRUFFATE IN 97 PROVINCE DI TUTTA ITALIA

Pordenone – Si chiama “Cars Lifting” l’indagine della Guardia di Finanza di Pordenone che ha scoperto la truffa milionaria on line delle auto di lusso, che i soggetti indagati hanno messo in atto in 97 province d’Italia anche grazie ad alcune agenzie di pratiche automobilistiche che hanno consentito al sodalizio di sottrarsi alle disposizioni di legge “antievasive” che non consentono l’immatricolazione di veicoli usati di provenienza comunitaria (e quindi il rilascio dei libretti di circolazione e delle targhe) senza il versamento dell’I.V.A.
Per aggirare la corretta procedura di immatricolazione venivano attuate modalità truffaldine, mediante la presentazione di documentazione ideologicamente falsa e siglata con le firme false degli acquirenti ignari.

L’INDAGINE
Nata nel marzo 2019, su delega della Procura di Udine, l’indagine ha chiarito i modi in cui il sodalizio criminale operava in tutta Italia nella commercializzazione di centinaia di auto di lusso, nella più totale inosservanza degli obblighi fiscali: si parla di 35.870.000 euro di ricavi non dichiarati e di un’IVA evasa di 7.200.000 euro.

Attualmente i soggetti indagati sono 20, residenti nelle provincie di Pordenone, Udine, Roma, Latina, Palermo, Treviso, Gorizia e Padova.

Allo stato risultano sequestrati i seguenti beni e valori, per un controvalore stimato di 3.500.000 euro, tra cui, in particolare:

  • euro 126.000 in contanti o saldi di c/c bancari (di cui 42.000 euro depositati in istituto di credito austriaco);
  • n. 2 ville, di cui una con finiture ed arredamenti di lusso, piscina e ampio terreno;
  • n. 3 appartamenti; – quote di una società proprietaria di una tenuta agricola;
  • n. 75 automobili di grossa cilindrata di marca Porsche, BMW, Mercedes e Audi, nonché auto storiche americane (Chevrolet) ed europee (Fiat, Mercedes, Citroen);
  • n. 12 motociclette (Harley Davidson, Ducati, Vespa, Laverda, Benelli, Suzuki);
  • n. 21 orologi di lusso (marchi Rolex, Cartier, Gucci, Tudor, Breitling e Audemars Piguet);
  • n. 13 opere d’arte d’autore (dipinti e sculture);
  • una cantina costituita da n. 836 bottiglie di distillati e vini di estremo pregio e rarità.

L’autorità giudiziaria ha anche disposto il sequestro delle carte di circolazione rilasciate a 635 autoveicoli commercializzati in tutta Italia, in precedenza fraudolentemente immatricolati senza versare l’IVA.

AUTO MAI CONSEGNATE E RIVENDUTE A PIÙ ACQUIRENTI
Le investigazioni hanno fatto emergere ulteriori attività criminose nelle operazioni di vendita: gli autoveicoli commercializzati risultavano sovente subire una riduzione del chilometraggio (dal 50% al 70% di quello reale) agendo sul software e sulle centraline elettroniche dei mezzi. Le manomissioni avvenivano presso due autofficine, ubicate a Padova e nella provincia di Treviso, asservite all’associazione criminale.
Infine è stato accertato, in contesti non episodici, il perfezionamento di operazioni di vendita con l’incasso di anticipi e, talvolta, dell’intero corrispettivo (anche per 30/40 mila euro), senza poi provvedere alla consegna dell’auto, sovente, avviando altresì plurime trattative per la cessione del medesimo autoveicolo a più acquirenti.

In aggiunta alle evasioni fiscali sono stati quantificati ulteriori introiti illeciti per 2.150.000 euro attinenti versamenti corrisposti dagli acquirenti per “vendite” di autoveicoli, invero, mai concluse. Le operazioni commerciali dell’organizzazione criminale (canalizzate attraverso noti e importanti siti internet specializzati nell’intermediazione di autoveicoli – risultati del tutto ignari dei reati), erano di notevole capacità attrattiva, tenuto conto dei prezzi estremamente competitivi offerti, evidentemente consentiti sia dalla “riduzione” dell’anzianità chilometrica delle auto, che dal  “risparmio” seriale dell’IVA dovuta all’erario.

I TRUFFATI
Sono 1.329 gli acquirenti truffati, residenti in 20 regioni italiane. 170 di loro hanno presentato querela per i reati di truffa connessi alla compravendita delle autovetture.