Cagliostro a Genova

Fra i visitatori di Genova nel ‘700 si annovera il Cagliostro. La sua presenza ci è segnalata da una lettera datata 6 settembre 1788 del Conte Durazzo, il quale scrive “Nella passata settimana fu qui il celebre Cagliostro…ma non si è trattenuto che pochi giorni…” La presenza in Genova del Cagliostrio fu  sicuramente dovuta a contatti con società segrete nel secolo fiorenti in città così come in Torino, Firenze, Sardegna e nella stessa Roma, dove Papa Clemente XII il 28 aprile 1736 le aveva colpite di anatema con un’apposita bolla papale. Per l’occasione Cagliostro ebbe contatti con la locale massoneria tramite il medico Andrea Repetto,importante membro della Loggia di Carignano. Scrisse l’annalista Gaggero (Compendio delle Storie di Genova dall’anno 1777 al 1797). “I capi e gli aderenti delle logge massoniche di Francia, scorgendo che gli affari loro andavano assumendo piega buona anzi che no, deliberarono di mandare emissari anche in Italia onde estendervi il loro partito tra i quali il celebre Conte di Cagliostro…recossi a Genova”. Dove all’epoca erano state fondate delle Compagnie della Felicità apparentemente innocue i cui appartenenti venivano spesso solo ammoniti ma in alcuni casi anche arrestati. Queste Compagnie, riferisce il Belgrano, erano composte di “huomini e donne, tutte civili, e si trattenevano in divertimenti: dopo il divertimento si smozzavano i lumi, stando ogni huomo con la sua signora, e si trattenevano con i lumi spenti per qualche tempo. Poi riaccesi i lumi uno andava  attorno ai congregati per raccogliere danaro che volontariamente si contribuiva… “
Il vero nome di Cagliostro era  Giuseppe Balsamo, nato da una modesta famiglia a Palermo nel 1743. Già da giovane compì vari reati e fu costretto a fuggire, prima in Grecia  e poi in Egitto. Poi a Napoli ed a Roma, dove si sposò, poi Lisbona, Madrid e Londra, dove venne lui truffato ed imprigionato per debiti. Poi Parigi, Bruxelles e la Germania, poi a Palermo dove fu di nuovo arrestato. Decise così di cambiare nome, assumendo quello di Alessandro Conte Cagliostro pellegrinando in tutta Europa e facendosi conoscere come medico, chimico, indovino, mago sostenendo di essere stato contemporaneo in altre vite di Cesare e Cleopatra. La sua carriera, intervallata da un altro periodo di galera nella Bastiglia, ebbe termine in Roma, dove la sua iniziale condanna a morte venne commutata in carcere perpetuo. Si spense a 52 anni nella fortezza di San Leo.

SALUCCI  SUL WEB

Mauro Salucci è nato a Genova. Laureato in Filosofia, sposato e padre di due figli. Apprezzato  cultore di storia, collabora con diverse riviste e periodici. Inoltre è anche apprezzato conferenziere. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive di carattere storico. Annovera la pubblicazione di  “Taccuino su Genova” (2016) e“Madre di Dio”(2017) . “Forti pulsioni” (2018) dedicato a Niccolò Paganini è del 2018 e l’ultima fatica riguarda i Sestieri di Genova

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